La Corte d’Appello di Cagliari ha confermato il rigetto della domanda di una cliente che aveva citato fornitore e finanziaria di un impianto fotovoltaico per rendimento inferiore alle promesse e inadempimento contrattuale. A pv magazine Italia l’avvocato Carmine Paul Alexander Tedesco, studio TedescoLEX, spiega che la decisione si fonda sulla decadenza della garanzia legale: “l’acquirente ha denunciato i vizi oltre il termine di due mesi dalla scoperta, perdendo così il diritto alla tutela”.
Il inistero delle Miniere e dell’Energia brasiliano sta corteggiando le aziende cinesi per la sua prima asta dedicata allo stoccaggio di energia tramite batterie, che dovrebbe migliorare la stabilità della rete e l’integrazione delle energie rinnovabili.
Le due associazioni concordano sul fatto che alcune modifiche previste complicherebbero ulteriormente le procedure. L’Alleanza riconosce anche delle migliorie che il correttivo apporterebbe, come l’introduzione di un riferimento esplicito ai sistemi di accumulo
Alla prima asta dedicata, in posizione utile in graduatoria è rientrato solo il progetto da 0,99 MW di una società agricola a Padova, esclusi due impianti da 3,9 MW ciascuno proposti da Sonnedix in provincia di Lodi.
Entro la metà di novembre il ministero approverà le regole operative
A pv magazine Italia il responsabile Servizio Energia di Apa Confartigianato Monza ha spiegato l’attualità della CER nata su iniziativa di Confartigianato Imprese Sondrio e che, nel territorio di Monza, comprende 500 kW di impianti fotovoltaici stimati, coinvolgendo anche i Comuni del territorio, in particolare Desio, Meda, Seveso, Cesano Maderno e Monza.
Secondo la Guardia di finanza, gli incentivi ottenuti dal GSE venivano immediatamente trasferiti in Spagna “senza alcuna giustificazione commerciale plausibile”.
Il Consiglio di Stato ha respinto ieri la richiesta di sospensione del diniego di Arpae Emilia-Romagna per la costruzione di due impianti fotovoltaici nel bolognese per circa 28,7 MW. Il motivo è la prevalenza del rischio idrogeologico: l’intervento prevede la costruzione di una stazione elettrica in un’area che secondo la pianificazione territoriale è destinata, in futuro, alla realizzazione delle casse di espansione del fiume Sillaro.
L’opera ridurrà il rischio di sovrapproduzione, in particolare nell’ottica di una crescita delle rinnovabili. Previsto un investimento di circa 300 milioni di euro
Il Collegio laziale torna su un tema giurisprudenziale frequente negli ultimi mesi chiarendo che le valutazioni di impatto ambientale (VIA) dei progetti per le rinnovabili sono sempre perentori e mai derogabili, neanche in virtù di criteri di priorità
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