Agrivoltaico, Hera costruirà impianto da 14 MW con moduli bifacciali e tracker

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Pannelli a 3 metri da terra e moduli bifacciali integrati tu tracker: sono alcune delle caratteristiche dell’impianto agrivoltaico che il Gruppo Hera realizzerà a Bologna nell’ambito del suo primo Energy Park. Lo ha detto il gruppo emiliano a pv magazine Italia.

Il progetto insisterà sul quadrante nord di Bologna, nel territorio del quartiere Navile, e sarà realtà entro il 2026. L’area complessiva interessata è di circa 50 ettari di cui circa 20 di proprietà comunale che ospiteranno una “foresta urbana”. La restante parte sarà occupata dall’impianto agrivoltaico.

“L’area sulla quale sorgerà l’impianto agrivoltaico è di proprietà di un privato con cui il Gruppo ha stipulato un accordo di cessione del diritto di superficie per la realizzazione del progetto”, ha spiegato Enrico Piraccini, responsabile innovazione e scouting di Hera.

Il nuovo impianto avrà una potenza totale di circa 14 MW ed Hera prevede una produzione di energia elettrica di oltre 20 GWh l’anno. Sulle caratteristiche tecniche Piraccini ha aggiunto che “i pannelli saranno installati ad un’altezza di circa 3 metri da terra che potrà arrivare fino ad un’altezza minima di 2,1 metri durante il loro movimento”.

I moduli saranno di tipo bifacciale, integrati su un tracker a inseguimento solare.

L’area agrivoltaica non sarà pedonale, ma manterrà la sua vocazione rurale. I pannelli saranno posizionati ad una altezza da terra tale da consentire il passaggio dei mezzi agricoli, riducendo così al minimo l’occupazione di suolo, dice la società. Per la cittadinanza, nell’area dove nascerà la foresta urbana, saranno disponibili aree verdi e zone dedicate alla biodiversità animale e vegetale.

L’iter autorizzativo del progetto è in fase di avviamento.

L’avvio della costruzione dell’Energy Park è previsto nel corso del 2025, l’apertura del parco e l’operatività dell’impianto entro il 2026. Sulla possibilità di impiegare fondi PNRR il responsabile innovazione e scouting di Hera ha aggiunto che il Gruppo “sta monitorando con attenzione la possibilità di accedere a finanziamenti PNRR previsti dal decreto sull’agrivoltaico avanzato. Attualmente siamo in attesa delle regole operative che definiranno modalità e tempistiche di riconoscimento degli incentivi”.

L’Energy Park rientra nell’ambito del percorso “Bologna Missione Clima” con il quale in Comune intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2030. Il risparmio annuo in termini di anidride carbonica previsto grazie all’impianto agrivoltaico dell’Energy Park è di circa 6.000 tonnellate.

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