Zelestra chiede la conferma dell’Energy Release 2.0, sottolineando però la necessità di regole stabili, prevedibili e di lungo periodo, non misure episodiche. La società con sede principale a Getxo (Spagna) riporta appunto di aver riscontrato regole non sufficientemente chiare, spesso lasciate all’interpretazione, tempi di negoziazione troppo stretti e incertezza sugli aspetti applicativi.
“Come evidenziato anche nel manifesto sottoscritto con altre 11 IPP nel contesto del DL Bollette, è prioritario rafforzare i PPA di mercato come strumento strutturale per ridurre i costi dell’energia e gestire la volatilità. In particolare, riteniamo fondamentale rendere i PPA accessibili anche alle PMI e prevedere un ruolo del GSE come garante o facilitatore, per rafforzare la bancabilità dei progetti e favorire strumenti che aumentino la fiducia degli investitori e sblocchino nuovi capitali. In questo senso, apprezzeremmo il fatto che si stia andando verso meccanismi che abilitano PPA per le PMI con il supporto del GSE, in linea con le nostre proposte”, ha detto Zelestra a pv magazine Italia.
Zelestra riferisce di aver firmato accordi con quattro aziende nell’ambito dell’Energy Release 2.0, confermando l’interesse crescente dell’industria per “soluzioni di approvvigionamento energetico stabile e competitivo”. I contratti bilaterali nell’ambito del meccanismo italiano Energy Release 2.0 ammontano a un volume totale di 1,5 TWh.
“In un contesto di prezzi elevati e volatilità, strumenti come l’Energy Release 2.0 sono utili perché danno visibilità sui ricavi e consentono di sostenere nuovi investimenti. Tuttavia, è fondamentale ricordare che la riduzione strutturale dei prezzi dell’energia passa da più rinnovabili e accumuli, non da interventi temporanei. In questo senso, strumenti che favoriscono investimenti privati e stabilità dei ritorni sono essenziali”, ha detto Zelestra.
Nell’ambito dell’Energy Release 2.0, la società con sede principale in Spagna ha firmato un accordo a lungo termine con Burgo Group S.p.A., uno dei principali produttori europei di carte grafiche e speciali, che copre una fornitura totale di 950 GWh. Questo quello più rilevante in termini di fornitura totale.
“Grazie a condizioni di fornitura stabili e pienamente in linea con i nostri obiettivi industriali, saremo in grado di ridurre la nostra esposizione alla volatilità del mercato e accelerare la decarbonizzazione dei nostri siti produttivi”, ha commentato Luca Sassoli, CEO di Burgo Energia.
Zelestra punta a raggiungere quasi 3 GW di capacità totale in Italia entro la fine del 2026. Quello italiano è uno dei mercati in più rapida espansione del gruppo.
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