Scendono i futures sul gas TTF e sul petrolio Brent, mentre i principali mercati elettrici europei registrano una diminuzione. Positivo il contributo di fotovoltaico e eolico nella settimana di Pasqua.
Nel complesso, il mercato italiano degli RtB rimane altamente competitivo e sempre più selettivo. La dispersione dei prezzi si è leggermente ridotta nel primo trimestre del 2026, con una ripresa della fascia bassa, trainata dalla scarsità di asset RtB di alta qualità e completamente autorizzati. Nel breve termine, i prezzi dovrebbero rimanere solidi per gli asset RtB di alta qualità, con una differenziazione sempre più marcata tra progetti premium e di qualità inferiore. I sistemi agrivoltaici più complessi o avanzati continuano ad attirare un entusiasmo relativamente minore rispetto ai progetti più semplici, aggiunge Carmen Izquierdo Serrano, AD di nTeaser, a pv magazine Italia.
A pv magazine Italia Ignacio Palmer González, direttore generale di Powerfultree, ha raccontato lo sviluppo di APV Cable, un sistema a struttura sopraelevata tensionata compatibile con macchinari agricoli e applicazioni urbane, dall’oliveto alla piazza pubblica. “Riteniamo che questa tecnologia possa suscitare un interesse molto rilevante in Italia”, dichiara.
Nella settimana del 23 marzo, il calo dei prezzi del gas durante le prime sessioni della settimana ha spinto al ribasso i prezzi del mercato europeo dell’energia elettrica. Nella penisola iberica e in Italia, anche l’aumento della produzione di energia solare ed eolica ha contribuito alla riduzione dei prezzi. Inoltre, la minore domanda di energia elettrica in Spagna e Portogallo ha aiutato questi mercati a raggiungere i prezzi settimanali più bassi.
I futures sul gas TTF sul mercato ICE per il mese corrente fanno registrare i prezzi di regolamento più alti da gennaio 2023, mentre il prezzo di regolamento dei futures sul petrolio Brent hanno raggiunto il livello più alto da luglio 2022. La conseguenza? Mercati dipendenti dal gas in aumento, mentre il trend europeo è opposto a causa dell’arrivo della bella stagione. I mercati portoghese, spagnolo, francese e nordico a 34,83 €/MWh, 35,32 €/MWh, 46,90 €/MWh e 55,39 €/MWh. L’Italia ha registrato la media settimanale più alta (149,04 €/MWh).
La crisi del gas seguita alla guerra in Ucraina ha reso evidente il costo della dipendenza dalle importazioni, accelerando l’interesse verso soluzioni capaci di coniugare decarbonizzazione, resilienza e competitività. Tuttavia, questo cambio di paradigma ha anche innalzato l’asticella per gli investimenti: oggi non bastano più annunci ambiziosi, ma servono una domanda concreta, dei contratti solidi e condizioni economiche sostenibili. In questo contesto, l’idrogeno si afferma come una scommessa strategica, ma sempre più selettiva. Lo spiega Antonio Delgado Rigal, CEO di AleaSoft Energy Forecasting, a pv magazine Italia.
Il gruppo di ricerca SyNC dell’Istituto di Energia Solare (IES) del Politecnico di Madrid ha condotto uno studio per unire materiali bidimensionali e ottenere celle solari ad alta efficienza mediante una tecnica chiamata hot-pick-up.
“Da una settimana all’altra, abbiamo assistito a un calo di circa 10 euro nei prezzi dei PPA, il che è molto improvviso e praticamente senza precedenti. A parte la crisi dei prezzi dell’energia del 2022, oscillazioni di prezzo così ampie sui PPA sono molto rare. Ovviamente questo ha reso le persone più riluttanti a firmare un PPA”, ha detto David Valerio Battista, analista di Pexapark, a pv magazine Italia, parlando dell’effetto del DL Bollette sul mercato PPA.
Secondo i dati AleaSoft Energy Forecasting sui principali mercati elettrici europei, l’Italia ha raggiunto un prezzo medio di 147,54 €/MWh, mentre tutti gli altri mercati sono rimasti sotto i 106 €/MWh. I mercati elettrici iberici sembrano non essere troppo mossi dalla guerra in Iran. “Martedì 10 marzo, l’Italia ha raggiunto la media giornaliera più alta della settimana tra i mercati analizzati, pari a 168,54 €/MWh. Questo ha segnato la media più alta dell’Italia dal 14 febbraio 2025”.
Zelestra chiede la conferma di strumenti come l’Energy Release 2.0, sottolineando però la necessità di regole stabili, prevedibili e di lungo periodo, non misure episodiche. Lo spiega la stessa società spagnola a pv magazine Italia.
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