Mercato PPA, Pexapark: tensioni geopolitiche freno nel breve periodo

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Se nel lungo termine le attuali complessità geopolitiche potrebbero sostenere il mercato dei PPA, nel breve termine stanno invece determinando una diminuzione delle transazioni. “La situazione attuale comporta un allungamento dei tempi di negoziazione”, ha dichiarato a pv magazine Italia David Valerio Battista, analista di Pexapark.

Le tensioni geopolitiche arrivano in un momento in cui il mercato stava già cercando di capire le ultime evoluzioni, soprattutto normative, ma anche economiche. Il DL Bollette aveva per esempio determinato una diminuzione dei prezzi dei PPA in Italia.

“Da una settimana all’altra, abbiamo assistito a un calo di circa 10 euro nei prezzi dei PPA, il che è molto, molto improvviso e praticamente senza precedenti. A parte la crisi dei prezzi dell’energia del 2022, oscillazioni di prezzo così ampie sui PPA sono molto, molto rare. Ovviamente questo ha reso le persone più riluttanti a firmare un PPA”, ha affermato Battista.

L’analista sottolinea che, oltre ai prezzi più bassi, il cambiamento normativo introduce il rischio di ulteriori modifiche alla regolamentazione attuale.

“Quindi molte persone stanno dicendo: ‘ok, forse è meglio mettere in pausa le trattative per i PPA in questo momento e riprenderle in un secondo momento, quando avremo un po’ più di certezza su cosa succederà’. Molti operatori di mercato mi hanno riferito che c’è stato una forte propensione ad aspettare. I venditori mi hanno riferito di aver notato da parte degli acquirenti molta più cautela e molta preoccupazione su come la situazione potrebbe evolversi”.

PPA misti e per la produzione di idrogeno

Secondo Battista, i PPA misti emergono nei mercati in cui se ne presenta la necessità. Ad esempio in Spagna.

“I PPA fotovoltaico-eolico sono emersi quando la redditività del solo solare è crollata a causa di un eccesso di impianti, il che significava che in molte ore il solare produceva in eccesso, facendo scendere i prezzi sotto 0 €/MWh. In Italia questo non è ancora successo. Dobbiamo costruire più impianti rinnovabili prima di assistere a questo fenomeno”.

Battista ha sottolineato che i PPA misti sono più complicati da organizzare.

D’altra parte, la collocazione combinata di fotovoltaico e BESS ha un potenziale maggiore in Italia, anche adesso.

“Alcune aree iniziano a registrare molte ore a prezzo zero, come in Sicilia. In queste aree, che spesso non dispongono di energia idroelettrica e gas come nel nord del Paese, la collocazione combinata di fotovoltaico e BESS ha molto senso”, ha affermato Battista.

La Spagna rimane un mercato completamente diverso, dove la produzione di idrogeno verde è più probabile.

“Ultimamente ci sono stati alcuni annunci in più in Spagna riguardo a PPA per la produzione di idrogeno verde. Spero che questi vadano avanti. È molto probabile che vadano avanti perché la Spagna ha proprio quei fondamentali che la rendono un mercato più plausibile”, ha detto Battista.

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