Se il soggetto responsabile non coincide con il proprietario dell’impianto, gli incentivi e i ricavi del ritiro dedicato non possono essere trattenuti automaticamente da chi ha la convenzione con il Gestore dei servizi energetici (GSE). Con l’ordinanza n. 11085/2026, pubblicata lo scorso 25 aprile, la Corte di Cassazione stabilisce che gli importi spettano al proprietario dell’impianto, in quanto legati allo sfruttamento economico dell’asset.
Il caso riguardava due impianti fotovoltaici finiti al centro di una procedura fallimentare. Nel caso di specie, la società Sipmo Srl era subentrata nelle convenzioni GSE e aveva incassato sia le tariffe incentivanti sia i corrispettivi del ritiro dedicato. Il proprietario degli impianti, Rev Gestione Crediti Spa, chiedeva però la restituzione delle somme, sostenendo che derivavano dallo sfruttamento di beni di sua proprietà.
La Cassazione, ribaltando la precedenza impostazione del Tribunale amministrativo regionale (TAR) di Ancona, gli ha dato ragione. Secondo i giudici, la convenzione GSE individua il soggetto che può incassare materialmente gli importi, ma non decide sempre chi possa trattenerli in via definitiva. Se l’impianto appartiene a un altro soggetto, i flussi economici devono seguire la proprietà dell’asset.
Secondo l’interpretazione dei giudici, le tariffe incentivanti servono a remunerare i costi di investimento e di esercizio dell’impianto. Il ritiro dedicato, invece, remunera l’energia prodotta e ceduta al GSE. In entrambi i casi, il valore nasce dall’impianto fotovoltaico.
Il soggetto responsabile che incassa gli importi, ma non è proprietario dell’impianto, deve quindi restituirli al proprietario a partire dalla domanda giudiziale. Nel caso esaminato, poiché le somme erano maturate dopo l’apertura del fallimento, la Corte ha riconosciuto anche il possibile trattamento in prededuzione, ovvero il pagamento di debiti sorti durante la procedura.
I presenti contenuti sono tutelati da diritti d’autore e non possono essere riutilizzati. Se desideri collaborare con noi e riutilizzare alcuni dei nostri contenuti, contatta: editors@nullpv-magazine.com.






Inviando questo modulo consenti a pv magazine di usare i tuoi dati allo scopo di pubblicare il tuo commento.
I tuoi dati personali saranno comunicati o altrimenti trasmessi a terzi al fine di filtrare gli spam o se ciò è necessario per la manutenzione tecnica del sito. Qualsiasi altro trasferimento a terzi non avrà luogo a meno che non sia giustificato sulla base delle norme di protezione dei dati vigenti o se pv magazine ha l’obbligo legale di effettuarlo.
Hai la possibilità di revocare questo consenso in qualsiasi momento con effetto futuro, nel qual caso i tuoi dati personali saranno cancellati immediatamente. Altrimenti, i tuoi dati saranno cancellati quando pv magazine ha elaborato la tua richiesta o se lo scopo della conservazione dei dati è stato raggiunto.
Ulteriori informazioni sulla privacy dei dati personali sono disponibili nella nostra Politica di protezione dei dati personali.