Quando tecnologie grid-scale diventano industrial: progetto PV-BESS in Puglia costruito in 4 mesi

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pv magazine Italia ha avuto il piacere di sentire Giovanbattista Napolitano, technical director Central Southern Europe presso Wattkraft Solar per capire meglio l’impianto PV+ BESS di Conversano, Bari. Il progetto, che ha beneficiato del credito d’imposta ZES e degli incentivi Transizione 5.0, ha una capacità di carico/scarico pari a 0,25 C.

pv magazine Italia: Si tratta di un impianto FV da 1,7 MW e un BESS da 4,5 MWh per Pregis Spa. Possibile dare specifiche sull’impianto FV? E sull’impianto BESS?

Giovanbattista Napolitano: L’impianto fotovoltaico da 1,7 MWp è stato curato in ogni fase, dalla progettazione alla costruzione, da Novaenergy Srl. La sezione di generazione impiega moduli ad alta efficienza 3SUN da 625 W e 5 inverter di stringa Huawei SUN2000-330KTL-H1, attualmente il benchmark di mercato per potenza e affidabilità. L’elemento distintivo del progetto è il sistema di accumulo: una batteria Huawei LUNA2000-4.5MWh-2H1, configurata con 6 unità PCS Luna2000-213KTL-H0. Si tratta di una soluzione ad altissima densità energetica che garantisce prestazioni costanti e una gestione intelligente dei flussi.

Questo impianto ha ricevuto qualche forma di supporto pubblico?

Sì, il progetto ha beneficiato di importanti strumenti di supporto pubblico, in particolare il credito d’imposta ZES (Zona Economica Speciale) e gli incentivi legati al piano Transizione 5.0. L’integrazione di queste agevolazioni ha permesso di ottimizzare il rientro dell’investimento (ROI), rendendo un progetto tecnologicamente ambizioso anche economicamente estremamente solido.

Per quale motivo questo progetto ha particolare senso in Puglia?

La Puglia è storicamente la regione leader per produzione fotovoltaica in Italia. In un territorio con una cultura delle rinnovabili così matura e un’alta penetrazione di impianti, l’integrazione FV+BESS rappresenta la naturale evoluzione tecnologica. Questo progetto a Conversano conferma la Puglia come laboratorio d’avanguardia per la transizione energetica nazionale.

Parlando del BESS, si tratta di una soluzione Huawei che fino a poco tempo fa veniva utilizzata solo dalle utility, giusto? A cosa è dovuto questo utilizzo anche in ambito C&I?

Fino a poco tempo fa, i sistemi in container di grande capacità erano prerogativa delle Utility. Tuttavia, l’analisi analitica dei profili di consumo di Pregis Spa, condotta in sinergia da Wattkraft e Novaenergy, ha dimostrato che per aziende energivore di queste dimensioni le soluzioni “small-scale” (da 200 kWh) risultavano sottodimensionate. Il mercato Industrial sta evolvendo rapidamente: già a gennaio 2024 Wattkraft aveva supportato la realizzazione del sistema in container da 2 MWh per Magsistem (sempre nel settore della logistica del freddo). Questo progetto da 4,5 MWh conferma un trend inarrestabile: l’Industrial oggi ragiona con logiche e taglie da Utility.

L’impianto BESS non farà arbitraggio? Sarà quindi solo per autoconsumo? Quale la percentuale di autoconsumo e quale il livello di fabbisogno elettrico dello stabilimento che verrà soddisfatto dall’impianto FV+BESS?

Attualmente, il sistema è configurato per massimizzare l’autoconsumo, con il sistema PV+BESS stimiamo con una quota superiore al 65%. È una scelta strategica per abbattere i costi operativi dello stabilimento, caratterizzato da un fabbisogno elettrico costante e critico. Tuttavia, la soluzione Huawei è “future-proof”: la committenza è già pronta a cogliere le opportunità di arbitraggio energetico o partecipazione ai servizi di rete (MSD) non appena l’evoluzione normativa e di mercato lo renderà ancora più profittevole.

Quando è stato compiuto il commissioning?

Le operazioni di commissioning e i test funzionali sono stati completati con successo tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2025, rispettando rigorosamente il cronoprogramma nonostante la complessità tecnologica del sistema.

Quali sono state le complessità operative? Come le avete superate?

La sfida principale è stata la gestione dell’iter autorizzativo, con un focus particolare sulla sicurezza antincendio (VVF), aspetto critico per installazioni di questa taglia in contesti industriali. Abbiamo superato queste complessità grazie ad analisi mirata in fase di progetto e grazie alla tecnologia nativa Huawei: il sistema da 4,5 MWh integra protocolli di sicurezza e monitoraggio a livello di cella che garantiscono standard di protezione fuori dal comune, facilitando il dialogo con le autorità competenti e garantendo la massima serenità al cliente finale.

Si tratta di un sistema con capacità di carico/scarico pari a 0,25 C, giusto? Quindi si tratta di un sistema a 4 ore, corretto? Per quale motivo questa decisione? Dipende dal profilo di produzione del cliente Pregis Spa?

La decisione di optare per un sistema con capacità di carico/scarica pari a 0,25 C (4 ore) è frutto di una modellizzazione precisa dei profili di prelievo di Pregis Spa. Non avevamo bisogno di una scarica rapida (potenza), ma di una copertura prolungata (energia) per supportare i cicli di refrigerazione dello stabilimento durante le ore di mancata produzione fotovoltaica. È un “abito su misura” cucito sulle reali necessità del cliente

Quali sono state le tempistiche? Quanto tempo è stato richiesto per arrivare al commissioning?

Grazie alla straordinaria sinergia tra gli attori in gioco e all’elevato know-how di Novaenergy, l’intero progetto è stato completato in soli 4 mesi: un tempo record per passare dal disegno al commissioning. In questo senso, ci tengo a ringraziare personalmente Felice di Palma, uno dei fondatori di Novaenergy, la cui competenza e disponibilità sono state determinanti.

Questa soluzione BESS rappresenta un “record” o una novità in Italia? Come e perché?

Questo impianto rappresenta un record assoluto per la Puglia e uno dei primi progetti C&I in Italia a impiegare un sistema di accumulo in container da 4,5 MWh. La vera novità risiede nell’aver portato una soluzione tipicamente “grid-scale” a servizio di una singola realtà industriale, definendo un nuovo standard di riferimento per il settore della logistica e del manifatturiero.

Quali sono i futuri progetti di collaborazione Wattkraft-Huaweii in Italia? Avete altro in cantiere? Cosa?

Wattkraft è l’unico  Certified Service Partner (CSP) 5* in Italia e in Europa di Huawei. Il 2026 segnerà il definitivo consolidamento dello storage su larga scala in Italia. La nostra pipeline è estremamente fitta: abbiamo già numerosi progetti C&I in fase di completamento. Il prossimo traguardo imminente è il commissioning in Piemonte di un sistema ancora più imponente: 4,4 MW di fotovoltaico abbinati a 9 MWh di storage Huawei. Sarà un’altra pietra miliare.

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