Oltre 20 MW di fotovoltaico in sviluppo per la CER nata nel novarese

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“Quando le notizie sulle CER interessavano solo una piccola parte di addetti ai lavori, l’idea di Seiva stava già prendendo piede – in forma diversa da quella attuale, ma coerente con i valori che la caratterizzano oggi: libertà e funzionalità” racconta a pv magazine Italia Cesare Gariglio, il referente GSE della Comunità Energetica Rinnovabile (CER) Seiva, nata a Borgomanero.

Gariglio spiega che “almeno due anni prima dei decreti europei e nazionali che hanno definito il perimetro normativo delle CER, un gruppo di professionisti del fotovoltaico, dell’efficienza energetica e diversi imprenditori dell’Alto Piemonte decise di unire le forze per creare un punto di riferimento territoriale per il mondo dell’energia”.

L’iniziativa si configura come “uno strumento a disposizione degli operatori FER e delle PMI, capace di valorizzare l’offerta dei primi e rafforzare la competitività delle seconde, dentro un network che aggrega professionisti, imprese, cittadini e PA per favorire sinergie, anche oltre quelle strettamente energetiche”.

Attualmente, Seiva ha presentato richieste per oltre 150 impianti al GSE – su circa 60 configurazioni distribuite tra Piemonte, Lombardia e Veneto – per un totale di oltre 5 milioni di euro di contributi Pnrr richiesti e un volume energetico complessivo superiore ai 20 MW. I soci sono in crescita, superano quota 200, con una prevalenza di imprese.

“A beneficiare dei contributi per i nuovi impianti”, sottolinea Gariglio, “sono innanzitutto le imprese. Gli installatori partner di Seiva hanno aumentato il valore della loro proposta partecipando direttamente alla CER e integrandola nei propri servizi”.

Il modello di business della comunità prevede una distribuzione degli incentivi “a merito”: la quota principale va ai produttori, mentre ai consumatori può spettare fino alla metà dell’incentivo ventennale, in caso di richiesta Pnrr da parte di un produttore. Una parte dell’incentivo resta alla CER per finanziare progetti a impatto territoriale, come borse di studio in collaborazione con gli atenei piemontesi.

Guardando avanti, Gariglio evidenzia come “le CER stiano entrando in una nuova fase cruciale, con la fine dei contributi Pnrr. La chiave sarà massimizzare l’energia condivisa in ogni configurazione: solo così si potrà ottimizzare la tariffa premio e ottenere risultati concreti per i soci e per i territori. Più imprese e cittadini partecipano, maggiori saranno i benefici per tutti”.

Oggi Seiva concentra i propri sforzi sull’ottimizzazione interna dei processi, grazie anche all’impiego di strumenti di intelligenza artificiale, e promuove l’adesione gratuita alla comunità per i consumatori, in un’ottica sempre più inclusiva.

 

 

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