Nuovi criteri nella classificazione dei tracker fotovoltaici di Wood Mackenzie

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La società di consulenza Wood Mackenzie ha pubblicato la sua classifica mondiale dei produttori di tracker fotovoltaici relativa al primo semestre del 2025, per la quale ha valutato 24 produttori di cinque paesi.

La società di consulenza spiega che la classifica utilizza una nuova metodologia basata su punteggi che valuta i produttori secondo otto criteri ponderati: conformità ESG e CSR (ovvero responsabilità ambientale, sociale e di governance e responsabilità sociale d’impresa, rispettivamente, 30%), assistenza post-vendita e garanzia (15%), ricerca e sviluppo (15%), stabilità della catena di fornitura (15%), utilizzo della capacità (10%), disponibilità di certificazioni di terze parti (5%), condizioni finanziarie (5%) ed esperienza nella produzione (5%).

“Sempre più spesso, il vantaggio competitivo non è definito solo dal volume delle spedizioni, ma anche dalle capacità in iniziative pionieristiche in materia ambientale, sociale e di governance (ESG), dalla qualità del servizio e dalla resilienza delle catene di approvvigionamento”, afferma Timothy Shen, analista di ricerca senior di Wood Mackenzie.

Secondo questa nuova metodologia, l’azienda statunitense Nextpower (precedentemente Nextracker) ha raggiunto il primo posto, seguita dal produttore cinese Trina Tracker al secondo posto e da un’altra azienda statunitense, Array, al terzo posto. Ci sono tre aziende spagnole in questa classifica: PV Hardware al 4° posto, Solar Steel all’8° posto e Soltec al 10° posto. Si tratta delle uniche società europee.

Per Wood Mackenzie, l’ESG e il servizio si profilano come fattori chiave di differenziazione: sei dei dieci principali produttori hanno ottenuto una valutazione EcoVadis di bronzo o superiore, collocandosi così tra il 30% delle aziende più sostenibili a livello mondiale. Inoltre, i produttori con il punteggio più alto hanno stabilito norme di assistenza post-vendita e garanzia per ridurre i rischi a lungo termine per i proprietari degli asset.

La diversificazione geografica accelera per mitigare il rischio commerciale: i principali produttori sfruttano sempre più l’assemblaggio regionalizzato per far fronte alla volatilità dei prezzi dell’acciaio, all’incertezza delle politiche commerciali e alle interruzioni logistiche. Ciò è particolarmente evidente tra i produttori di apparecchiature originali cinesi, che occupano quattro delle prime dieci posizioni della classifica, poiché espandono la loro produzione all’estero per mantenere l’affidabilità dell’approvvigionamento e rafforzare l’accesso al Nord America, all’Europa e ai mercati emergenti.

L’innovazione rimane solida nonostante il consolidamento del mercato: i 10 principali produttori hanno investito in sistemi di controllo integrati con IA o in materiali ad alta resistenza per far fronte alle mutevoli esigenze in termini di prestazioni eoliche e complessità del terreno.

La stabilità finanziaria rafforza la fiducia del mercato: otto dei dieci principali produttori hanno registrato una crescita dei ricavi nel 2024 e le società quotate in borsa hanno dimostrato una trasparenza e una stabilità finanziaria particolarmente solide.

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