13 produttori di moduli chiedono supporto di Confindustria su Transizione 5.0 e Iperammortamento

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Un gruppo di 13 produttori di moduli fotovoltaici europei ha chiesto a Confindustria e alle associazioni degli industriali convocate oggi di farsi carico di una proposta per recuperare parte delle risorse a favore degli “esodati” di Transizione 5.0, definendo poi una soluzione alle controversie sull’Iperammortamento.

“Oggi il dibattito sui moduli fotovoltaici sta generando rigidità e squilibri lungo l’intera filiera. Esiste tuttavia una via intermedia, ovvero, riammettere i moduli della lista A del registro Enea applicando una percentuale di Iperammortamento ridotta rispetto a quella prevista per le liste B e C. Una differenziazione coerente con lo stato attuale del mercato potrebbe essere la seguente: • 160% per i moduli in lista A • 180% per i moduli in lista B e C”, hanno scritto i 13 produttori.

Secondo la lettera, questo approccio consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.

I produttori hanno chiesto alle associazioni di categoria presenti al tavolo di oggi con il governo di farsi promotrici di questa proposta.

“Tale soluzione permetterebbe, a realtà industriali strategiche, di continuare a valorizzare i propri investimenti e saturare la capacità produttiva, senza tuttavia spingere l’intera filiera verso dinamiche di dipendenza o posizioni dominanti difficilmente giustificabili”.

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