Durante il convegno a Braccagni (Grosseto) di settimana scorsa l’entusiasmo per l’agrivoltaico non è mancato. L’assessore regionale Leonardo Marras è stata la voce più critica, pur sottolineando la necessità di produrre energia sul territorio il prima possibile.
La transazione dovrebbe concludersi entro la fine dell’anno. Fonti vicine alla transizioni riportano a pv magazine che l’Italia rappresenta attualmente il 3% del portafoglio di progetti in fase di sviluppo di Eurowind Energy, pari a 1,1 GW.
TotalEnergies ed EPH hanno sottoscritto con TTEP contratti di tolling che consentono ai due partner di commercializzare la rispettiva quota di produzione. TTEP dispone di un portafoglio progetti da 5 GW e fungerà da veicolo di investimento preferenziale per entrambi gli azionisti nello sviluppo delle loro attività di generazione flessibile di energia e di soluzioni di accumulo a batteria su larga scala nei cinque Paesi interessati.
Nuveen Infrastructure, Verdian e BNZ spiegano a pv magazine Italia le loro richieste per consolidare il loro impegno nel settore fotovoltaico italiano, sottolineando che la situazione geopolitica non rallenta le decisioni di investimento, ma rafforza la necessità di accelerare l’implementazione di soluzioni fotovoltaiche e di stoccaggio “come prima dorsale di un sistema energetico europeo più sicuro”.
AleaSoft Energy Forecasting riporta record di produzione di energia fotovoltaica per il mese di aprile in Germania (444 GWh il 22 aprile), Italia (163 GWh il 24 aprile), Francia (149 GWh) e Portogallo (28 GWh).
L’impianto si estende su 43,5 ettari e beneficia di un collegamento alla rete tramite la sottostazione Terna di Montalto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della firma, nell’ottobre scorso, del memorandum di intesa bilaterale tra Italia e Montenegro per l’integrazione dei mercati elettrici.
La consultazione sul decreto FerZ mostra un settore più consapevole ma ancora diviso su aspetti chiave del nuovo meccanismo. A fronte di un apprezzamento generale per l’approccio sistemico e tecnologicamente neutrale, emergono criticità su Albo, certificati, gestione del rischio profilo e durata degli strumenti di copertura. I margini di modifica restano limitati dai vincoli europei, ma il recepimento delle osservazioni degli operatori sarà decisivo per garantire efficacia, partecipazione e fiducia nel nuovo schema incentivante. Lo spiegano a pv magazine Italia Michele Carli, senior associate, e Piero Viganò, partner di Advant Nctm.
L’introduzione del criterio della SAU sull’utilizzo delle aree agricole rappresenta il tentativo del legislatore statale di bilanciare l’esigenza di garantire la diffusione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con la tutela di preservare il suolo agricolo attraverso l’individuazione di un parametro di riferimento uniforme per tutto il territorio. Tuttavia, le prime proposte regionali, rilevano approcci differenziati.
Secondo quanto affermato dai ricercatori nell’articolo, per raggiungere la soglia di competitività fissata dall’AIE a 1,5 €/kg sono necessari contributi statali compresi tra 7 e 12 milioni di euro in tutte le configurazioni.
Presente sito utilizza I cookie per controllare anonimame il numero di visitatori. Per Maggiori Informazioni, Consultare La Nostra Política de Proteção de Dados.
The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.