Il gruppo Sorgenia conferma l’interesse per l’agrivoltaico e l’orientamento impresso da EF Solare. Angelo Pignatelli del Gruppo Sorgenia ha spiegato a pv magazine Italia che l’agrivoltaico è “ormai la best practice consolidata nello sviluppo degli impianti fotovoltaici”.
“Anziché rimodellare il terreno, il sistema è stato progettato per funzionare all’interno di esso. L’impianto da 1,5 MW utilizza inseguitori monoassiali sopraelevati con un’altezza di circa 2,5 metri, consentendo il proseguimento dell’attività agricola sotto l’array e allineandosi con i requisiti agrivoltaici aggiornati della Germania”, ha detto Gil Kroyzer, CEO and co-founder di Solargik, a pv magazine Italia.
“Raggiungere 808 MW di PPA già eseguiti ci consente di affermare con chiarezza che il PPA è, e rimane, lo strumento centrale della nostra strategia di commercializzazione”, ha detto Alice Cajani, head of Energy Commercialization di Enfinity Global, a pv magazine Italia.
Greencrowd Partnership ha annunciato la chiusura finanziaria di un progetto di energia rinnovabile da 1 MW di TEA Mobilitas. pv magazine Italia ha parlato con il consulente strategico per capire le caratteristiche dell’impianto di Prezza, L’Aquila.
Il progetto agrivoltaico, fa parte di una più ampia collaborazione con BKW Energy, attraverso un accordo di acquisto di energia (PPA) della durata di 10 anni.
L’impianto dovrebbe entrare in funzione nel 2027. L’autorizzazione porta la capacità totale pronta per la costruzione di Solaria in Italia a circa 300 MW. L’interesse è da contestualizzare: un crescente numero di operatori spagnoli punta sul Bel Paese.
Dati destinati a crescere ancora: al 2035 la capacità installata dei data center passerà dai 609 MW stimati al 2025 a un valore previsto compreso tra 2,3 e 4,6 GW, si legge nel rapporto.
pv magazine Italia ha sentito Carlo Montella, managing director di Green Horse, e Alfonso Ortal, CEO di Verdian, per capire quali saranno i fattori che porteranno gli operatori a prendere decisioni di investimento nel 2026. Abbiamo poi cercato di capire quali saranno le complessità e le possibilità a livello nazionale e continentale.
Il mercato italiano ha registrato la media giornaliera più alta della settimana tra i mercati analizzati, 159,29 €/MWh, giovedì 22 gennaio.
“Come precisato dallo stesso Arrigoni le dimissioni, che decorrono a partire dal 1°febbraio 2026, sono state rese per motivi strettamente personali”, ha scritto lo stesso GSE.
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