L’impianto si estende su 43,5 ettari e beneficia di un collegamento alla rete tramite la sottostazione Terna di Montalto.
L’iniziativa si inserisce nel quadro della firma, nell’ottobre scorso, del memorandum di intesa bilaterale tra Italia e Montenegro per l’integrazione dei mercati elettrici.
La consultazione sul decreto FerZ mostra un settore più consapevole ma ancora diviso su aspetti chiave del nuovo meccanismo. A fronte di un apprezzamento generale per l’approccio sistemico e tecnologicamente neutrale, emergono criticità su Albo, certificati, gestione del rischio profilo e durata degli strumenti di copertura. I margini di modifica restano limitati dai vincoli europei, ma il recepimento delle osservazioni degli operatori sarà decisivo per garantire efficacia, partecipazione e fiducia nel nuovo schema incentivante. Lo spiegano a pv magazine Italia Michele Carli, senior associate, e Piero Viganò, partner di Advant Nctm.
L’introduzione del criterio della SAU sull’utilizzo delle aree agricole rappresenta il tentativo del legislatore statale di bilanciare l’esigenza di garantire la diffusione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili con la tutela di preservare il suolo agricolo attraverso l’individuazione di un parametro di riferimento uniforme per tutto il territorio. Tuttavia, le prime proposte regionali, rilevano approcci differenziati.
Secondo quanto affermato dai ricercatori nell’articolo, per raggiungere la soglia di competitività fissata dall’AIE a 1,5 €/kg sono necessari contributi statali compresi tra 7 e 12 milioni di euro in tutte le configurazioni.
Statkraft, in collaborazione con l’Università di Bari, lancia il suo progetto agrivoltaico pilota da 200 kW con struttura a 3 metri in due configurazioni diverse (1P e 2P), per due sotto-impianti: uno, quello in configurazione 1P, inteso per la coltivazione di vite, fico a spalliera, giuggiolo e feijoa sotto i pannelli. La configurazione 2P prevede una rotazione di cetriolo, anguria, spinacio, finocchio e broccolo nell’interfila.
Lo spiega a pv magazine Italia Costanza Rizzo, Senior AgriPV Manager.
“Con una capacità installata complessiva di 5 MWp, il progetto porta la pipeline di sviluppo solare di Zenith a 178,5 MWp e rafforza ulteriormente la presenza nel mercato pugliese”, ha detto Andrea Cattaneo, amministratore delegato di Zenith Energy.
Longi completa il suo primo progetto di co-locazione solare-BESS a Montalto di Castro, mentre lancia il suo centro servizi a Madrid.
“Possiamo ipotizzare con una certa accuratezza che una parte significativa dei progetti sarà dotata di un sistema di accumulo BESS”, ha detto Coversol a pv magazine Italia parlando dell’obiettivo congiunto di Coversol e Energyetika di sviluppare i progetti “anche in meno di 3 anni”.
Entrambi gli impianti hanno una distanza interfilare pari a circa otto metri ed un’altezza dal suolo di circa tre metri quando i pannelli sono in posizione orizzontale.
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