L’Assemblea ha approvato anche il bilancio dell’esercizio 2023 con un utile di oltre €15 milioni, in aumento di quasi €10 milioni rispetto al 2022, e una redditività pari a circa il 22%.
Nel 2023, l’Italia ha aggiunto 5,23 GW di capacità fotovoltaica, raggiungendo un totale di 30,3 GW (+21% rispetto al 2022). L’energia prodotta dal fotovoltaico nel 2023 ammonta a 30,6 TWh, di cui circa un quarto viene autoconsumato, pari al 10% della domanda totale di elettricità, si legge nel rapporto.
Ricercatori dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata propongono il concetto di firmPV, ribaltando il paradigma di fotovoltaico e riducendo il più possibile l’uso delle batterie. pv magazine Italia ha parlato con uno degli autori. Il paper, pubblicato su Energy Reports, risponde alla domanda: è possibile coprire nella sua interezza la domanda elettrica annuale di una regione?
“L’eolico e il solare hanno raggiunto un massimo storico del 30% dell’elettricità dell’UE nella prima metà dell’anno. Rispetto al 27% dei combustibili fossili, che sono diminuiti del 17%”, ha scritto il think tank inglese.
La società austriaca compra due progetti FV, collegati tra loro, in Lazio per un totale di 110 MW. L’investimento rientra anche nella strategia di Verbund di diversificare a livello geografico.
Prevede l’installazione di 7 impianti fotovoltaici su tetto per quasi 300kW complessivi. Ne faranno parte nove soggetti privati che si sono uniti per produrre, consumare e condividere energia nel comune del Polesine.
A differenza degli altri mercati europei, Germania e Italia hanno registrato una diminuzione della produzione di energia solare nella settimana del 22 luglio rispetto alla settimana precedente. Ma l’Italia fa comunque registrare il record di produzione per luglio.
“Gli installatori cercano prodotti adatti al nuovo piano 5.0 per le imprese. Abbiamo una richiesta molto importante”, Michele Torri, presidente e AD di Torri Solare, ha detto a pv magazine Italia.
I nuovi indirizzi eliminano di fatto il fotovoltaico a terra dal novero degli impianti installabili sui terreni agricoli regionali, modificando poi i requisiti soggettivi per la presentazione dell’istanza per l’ottenimento del titolo abilitativo. Secondo Feliciano Palladino, fondatore e managing director di NexAmm, le due novità del documento causeranno “aspri contenziosi”.
Una nuova strategia di importazione dell’idrogeno dovrebbe preparare meglio la Germania all’aumento della domanda nel medio e lungo termine. I Paesi Bassi, nel frattempo, hanno visto il loro mercato dell’idrogeno crescere considerevolmente tra domanda e offerta tra ottobre e aprile.
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