Ricercatori svedesi hanno sviluppato una metodologia innovativa per ottimizzare i sistemi agrivoltaici in Europa, evidenziando come distanza tra i filari, tipo di impianto e orientamento dei pannelli debbano essere adattati al clima locale, alle colture e ai vincoli normativi.
Un gruppo di ricerca in Germania sostiene di aver rilevato che i costi dell’agrivoltaico, nella maggior parte dei casi, superano di gran lunga i benefici per l’agricoltura. Lo studio solleva dubbi sull’efficacia dei sussidi attuali e sottolinea la necessità di progettare sistemi più competitivi dal punto di vista economico.
Un team di ricerca internazionale ha analizzato i sistemi agrovoltaici, evidenziandone le principali sfide in termini di progettazione, resa delle colture ed efficienza dei pannelli fotovoltaici, mappandone al contempo il potenziale a livello globale. Per massimizzare la produzione di energia e l’efficienza nell’uso del suolo sono necessari layout innovativi, una selezione mirata delle colture e modelli di simulazione più avanzati.
Giuliano Maddalena, direttore di Safe-Hub delle Economie Circolari, in un articolo per pv magazine Italia esplicita le ragioni di rilevanza della nuova norma entrata in vigore a gennaio
Un recente studio dell’Università degli Studi di Firenze ha dimostrato che i sistemi agrovoltaici possono ridurre la resa delle patate fino al 15% rispetto alla coltivazione in piena luce. Tuttavia, un ombreggiamento moderato all’inizio della stagione della semina può contribuire a ritardare l’evaporazione dell’umidità del suolo, prolungando l’accumulo di biomassa e migliorando l’efficienza dell’uso dell’acqua.
La nuova classifica valuta i produttori in base a otto criteri ponderati: conformità ESG e CSR (30%), assistenza post-vendita e garanzia (15%), ricerca e sviluppo (15%), stabilità della catena di fornitura (15%), utilizzo della capacità (10%), disponibilità di certificazioni di terze parti (5%), condizioni finanziarie (5%) ed esperienza nella produzione (5%).
Uno studio internazionale evidenzia che il successo dei progetti agrovoltaici dipende da una progettazione olistica e su misura per ogni azienda agricola, che integri fin dall’inizio il layout fotovoltaico con la meccanizzazione agricola. Senza un corretto allineamento tra macchinari, colture e impianti fotovoltaici, gli impianti agrovoltaici rischiano di ridurre la superficie coltivabile, abbassare l’efficienza dei campi e aumentare i costi operativi, compromettendo la redditività delle aziende coinvolte.
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A pv magazine Italia i tecnici di Sun-Age hanno raccontato il progetto e le scelte tecniche adottate per ottimizzare lo spazio disponibile, evidenziando come l’architettura est-ovest distribuisca la produzione lungo l’arco della giornata, riducendo i picchi a mezzogiorno e lo stress sugli inverter. Il bipalo, inoltre, è stato pensato per dare un’alternativa più economica, ma con più resa.
Il fornitore di servizi di garanzia della qualità ha riferito che le società indiane Insolation Energy, Waaree Renewable Technologies e Solex Energy hanno mantenuto le prime tre posizioni nella classifica trimestrale basata sul punteggio Altmann-Z. I suoi analisti hanno osservato che il numero di aziende con punteggi positivi è aumentato da 9 a 11.
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