Un nuovo rapporto di Metal Focus rivela che il mercato globale dell’argento rimane strutturalmente in tensione, con prezzi elevati, un quinto deficit di offerta annuale consecutivo nel 2025 e persistenti limitazioni a livello di estrazione e riciclaggio, nonostante una modesta crescita della produzione. Allo stesso tempo, la domanda di argento legata al settore fotovoltaico sta subendo un forte calo a causa delle pressioni sui costi e della tendenza al risparmio.
“L’intera filiera, si troverà costretta ad utilizzare i moduli fotovoltaici che, stando al registro Enea, risultano avere la più bassa efficienza a livello di modulo, contraddicendo le premesse e le intenzioni della norma stessa di voler incentivare tecnologie maggiormente efficienti”, hanno scritto il gruppo di produttori.
Uno studio internazionale ha rilevato che la potenza specifica dei moduli solari commerciali in silicio è aumentata da 8,5 W/kg dei primi anni 2000 a 23,6 W/kg oggi, grazie ai progressi nella progettazione dei moduli, nella bifaccialità e nella gestione della temperatura. I ricercatori hanno sottolineato che il vetro e la struttura costituiscono la maggior parte del peso dei moduli e che, per una progettazione accurata degli impianti fotovoltaici, è essenziale considerare condizioni operative quali la temperatura nominale di funzionamento delle celle e l’illuminazione sul lato posteriore.
Secondo la lettera, l’approccio suggerito consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
“L’Europa ha bisogno di un quadro politico che sia chiaro, pratico e in grado di ripristinare condizioni di mercato eque. Senza tali misure, l’Europa rischia di diventare strutturalmente dipendente dalle tecnologie fotovoltaiche importate nonostante la sua leadership nella diffusione del solare”, scrivono undici produttori in una lettera appena diramata.
Interpellata da pv magazine Italia , l’industria italiana chiede regole e orizzonti temporali chiari. Italia Solare apprezza il lavoro normativo fatto nora nel nostro Paese e auspica programmi a lunga scadenza.
Secondo Mercom India, nel 2025 l’India ha aggiunto 119 GW di capacità produttiva di moduli solari e oltre 9 GW di capacità produttiva di celle, portando le capacità totali rispettivamente a circa 210 GW e 27 GW. La crescita è stata trainata dalla forte domanda di progetti e dal sostegno politico, anche se si prevede che l’equilibrio tra domanda e offerta si raggiungerà più avanti nel 2026, con l’aumento della produzione interna di celle.
“Solo da qualche settimana abbiamo terminato il recruiting del team R&D. I membri del team R&D provengono da diversi paesi del mondo. Tutti esperti di tecnologia FV e tutti entusiasti del centro di eccellenza del settore FV che si è venuto a formare a Bari”, ha detto Dario Sciacqua, ingegnere di Midsummer a pv magazine Italia.
I ricercatori dell’Università di Nanchang e di Trina Solar hanno scoperto che i moduli solari TOPCon mostrano un comportamento metastabile di “degradazione–recupero” quando esposti alla radiazione ultravioletta (UV). L’irraggiamento luminoso prolungato consente un recupero completo delle prestazioni, senza impatti significativi sulla resa energetica in condizioni reali. I risultati evidenziano la necessità di aggiornare gli standard di test UV per riflettere meglio le prestazioni sul campo e migliorare le valutazioni di affidabilità dei moduli fotovoltaici.
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