pv magazine Italia ha intervistato Roberto Toninelli, Assessore all’Ecologia e allo Sviluppo Sostenibile del Comune di Mazzano, in provincia di Brescia. Le prossime settimane saranno decisive per la costituzione di una CER grazie ad un impianto da 1 MW che sorgerà presso l’ex discarica di Ciliverghe.
Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha espresso valutazione di impatto ambientale (VIA) negativa a due progetti agrivoltaici presentati rispettivamente nelle provincie di Brindisi e Foggia.
Il parco fotovoltaico di Partinico, in provincia di Palermo, utilizza la vicina sottostazione RWE già esistente ed impiegata per immettere in rete l’energia prodotta dai parchi eolici locali di RWE.
pv magazine Italia ha parlato con un portavoce di Manni Energy, tra le aziende che hanno supportato la nascita della Comunità energetica rinnovabile nata con l’obiettivo di fornire energia alle aziende del territorio. Protagonisti sono due impianti fotovoltaici da 1 MW e 100 kW.
Alcuni ricercatori indonesiani hanno analizzato i primi difetti di funzionamento di un impianto fotovoltaico da 24,9 MW a Sumatra e hanno identificato la formazione di punti di calore principale problema. Hanno inoltre rilevato 282 casi di incrinature del vetro, 350 casi di guasti alle scatole di giunzione ed effetti di ombreggiamento legati a difetti dei moduli.
Il TAR di Catania ha annullato per la seconda volta il parere negativo dell’amministrazione regionale poiché viziato da un parere della Soprintendenza di Enna ritenuto infondato.
La potenza fotovoltaica installata della Penisola ha superato i 37 GW alla fine di dicembre.
Le aggiunte dello scorso anno, guidate dalle installazioni nel settore commerciale e industriale, hanno portato la capacità fotovoltaica cumulativa della Slovacchia sopra 1 GW.
Iberdrola e Ispadue S.p.A., parte del gruppo svizzero Trasteel, hanno firmato un PPA on site che prevede la costruzione di un impianto fotovoltaico da 2,5 MW.
I dati fanno riferimento a una ricerca sull’Emilia Romagna. Secondo il White Paper prodotto da Greentech, mentre il CAPEX dell’agrivoltaico a 2-3 metri è fino al 26% più alto rispetto a quello del fotovoltaico a terra, l’OPEX è invece più basso. Questo, almeno nel Nord Italia, porta a un LCOE solo del 10% più alto per impianti a 2-3 metri rispetto al fotovoltaico a terra con tracker monoassiale.
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