Le novità normative nell’ambito degli impianti agrivoltaici apportate al TU FER a seguito della conversione del DL 175/2025
La giunta ha svolto il primo incontro coi territori propedeutico alla stesura del piano energetico regionale: attualmente in regione sono installati 1,66 GW di rinnovabili, previste semplificazioni per l’agrivoltaico
A pv magazine Italia l’avvocato Andrea Leonforte ha spiegato la sentenza dell’11 marzo 2026: nei procedimenti di VIA nazionale rimessi a Palazzo Chigi per il superamento del dissenso tra Mase e MIC, anche il Consiglio dei ministri (CdM) deve decidere entro 30 giorni; oltre, il silenzio diventa illegittimo e impugnabile. Un principio destinato a incidere su tutto il settore delle rinnovabili, fotovoltaico compreso
Tredici valutazioni, tutte favorevoli, sono state rilasciate finora dal ministero dell’Ambiente per altrettanti impianti solari tra Sicilia, Campania, Toscana, Puglia e Marche
Lo schema prevede fino a 10 GW di potenza da rinnovabili installata al 2030, superando il burden sharing (6,3 GW)
Quattro decreti per impianti tra Lombardia, Puglia, Piemonte e Veneto. Enfinity Global realizzerà 130 MW a Rovigo
Ecco sostiene che la vulnerabilità ai prezzi, più che ai volumi, rischia di innescare risposte politiche controproducenti, “come la sospensione del meccanismo di scambio di emissioni ETS difesa dal Governo italiano ieri in Parlamento”.
Tra le aree aggiuntive individuate, rientrano le zone adiacenti ai centri di elaborazione dati, i siti nella disponibilità di università e parchi tecnologici, le aree retroportuali. Introdotte inoltre specifiche per garantire la realizzazione dei progetti e tutelare le aree agricole e il paesaggio.
Mattia Milanesi, head of GreenTech corporate sales presso Sorgenia, ha spiegato a pv magazine Italia che Sorgenia è interessata a promuovere PPA, ma che rimane più scettica sulle CER perché “non si ha visibilità sul lungo periodo”.
La Commissione vuole promuovere “una solida catena di approvvigionamento dell’UE”, considerandola necessaria per ridurre le dipendenze dalle importazioni e garantire l’autonomia strategica. Questi sembrano appunto i due obiettivi principali delle strategie presentate oggi al Parlamento europeo durante la Plenaria a Strasburgo.
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