La sentenza 474 del 1°aprile 2026 riguarda un impianto da circa 5 MW in provincia di Brescia e chiarisce un punto cruciale per gli sviluppatori: ai fini della PAS non serve necessariamente un diritto reale sul fondo, se il titolo contrattuale attribuisce poteri concreti per portare avanti l’iter autorizzativo. I giudici ribadiscono inoltre che, trascorsi 30 giorni senza un diniego motivato, il titolo si perfeziona per silentium.
Il TAR Calabria ribadisce il favor ordinamentale verso le fonti rinnovabili e annulla con la sentenza 637/2026 la decadenza dell’autorizzazione unica (AU) per un parco eolico in provincia di Catanzaro. Inoltre, la pronuncia chiarisce che i lavori sono considerati avviati quando il progetto è partito anche solo attraverso atti, senza che l’opera abbia avuto fisicamente inizio.
In questo articolo per pv magazine Italia, Giovanni Giustiniani, Senior Permitting & Environmental Consultant di Nexta Capital Partners, passa in rassegna quelle che percepisce come le principali giurisprudenziali del mese di marzo.
“Al momento, vista la situazione di emergenza in cui ci troviamo, abbiamo sospeso l’obbligo di ottenere il permesso di costruzione e l’autorizzazione urbanistica. Pertanto, nei prossimi due mesi, gli impianti BESS potranno essere installati senza questi due permessi”, ha dichiarato Carolina Novac, segretaria di Stato presso il Ministero dell’Energia della Moldavia, a pv magazine Italia.
Le tensioni geopolitiche legate al conflitto iraniano stanno iniziando a influenzare non solo i mercati energetici nel breve termine, ma anche le prospettive di lungo periodo, con impatti significativi sulle valutazioni dei Power Purchase Agreement (PPA) e sull’economia dei sistemi di accumulo (BESS). Secondo l’ultimo rapporto di Pexapark, l’evoluzione dei prezzi del gas e la crescente incertezza stanno però ampliando il divario tra domanda e offerta, rallentando quindi le transazioni.
A pv magazine Italia l’avvocato Andrea Sticchi Damiani spiega la portata pratica della sentenza n. 727/2026 per gli iter autorizzativi delle rinnovabili. Viene rafforzato il coinvolgimento del proponente nei passaggi decisivi del procedimento e imposto all’amministrazione interlocuzione effettiva e prescrizioni puntuali prima del rigetto.
Il provvedimento viene revocato a seguito di pressioni della Regione che aveva da subito denunciato la ricaduta del progetto su un’area tutelata
Nocivelli (Confindustria): “La misura esclude gli investimenti in impianti fotovoltaici che le imprese sono state indotte ad acquistare”
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
Italia Solare critica il progetto di legge della Regione Emilia-Romagna sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili. Secondo l’associazione, la proposta normativa penalizza in particolare l’utilizzo delle aree industriali, gli impianti a terra e l’agrivoltaico.
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