Il decreto riporta due proroghe rilevanti nel settore energetico: slittamento dell’obbligo di incremento dell’energia rinnovabile termica nel quadro OIERT e lo slittamento del termine ultimo per le autorizzazioni di impianti presso strutture turistiche e termali.
Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso del Comune di San Giuliano Terme (Pisa) contro la realizzazione di un impianto fotovoltaico da 10 MW su terreno agricolo. Il sindaco Cechelli ha diffuso il suo disappunto mediante una nota Cecchelli, ma sottolineando che “respingere il ricorso non equivale all’autorizzazione automatica dell’opera”.
pv magazine Italia ha parlato del rischio PUN-izione per le aree industriali italiane nel 2026. Donato Leo ha spiegato che la crescita repentina della domanda elettrica nel Nord e nel Centro-Nord, legata allo sviluppo dei nuovi data center, dovrebbe essere nel breve periodo soddisfatta prevalentemente da un aumento della produzione dei CCGT già esistenti. La crescita della domanda elettrica resta fortemente concentrata nel Nord mentre la produzione rimane al Sud. Questo potrebbe portare a “un miglioramento della media nazionale accompagnato da prezzi persistentemente elevati proprio nelle aree che trainano il PIL”, dice Mauro Moroni. Il rischio teorico di “PUN-izzazione”, cioè una pressione strutturale verso l’alto dei prezzi all’ingrosso, esiste, ma non è lo scenario più probabile se il DL Bollette verrà applicato correttamente, spiega poi Felice Lucia.
La parola “energia” compare 10 volte nell’articolo 1, documento da 167 pagine.
Una pronuncia del Consiglio di Stato chiarisce che, in caso di integrazione progettuale e nuova consultazione pubblica, riparte il cronometro dei 160 giorni per decidere sul procedimento di VIA. Il principio impedisce che le amministrazioni giustifichino anni di inerzia con istruttorie “congelate”.
Con una recente sentenza il Collegio esclude una relazione “caducante” automatica tra deliberazione del CdM (segmento VIA) e autorizzazione unica (AU) formatasi per silenzio-assenso: non basta colpire il primo atto per travolgere il secondo
La giunta regionale ha approvato la Relazione tecnica e il Rapporto preliminare ambientale. “Tempi autorizzativi ridotti da un anno a soli sei mesi per gli impianti sotto i 150 kW”
Il documento pubblicato dall’assessorato competente fornisce indirizzi operativi alla luce del D.lgs. 190/2024 (TU FER) coordinato con la L.R. n.11/2022.
Aumentati da 12 a 18 i mesi entro cui gli impianti finanziati dal Fondo Nazionale Reddito Energetico possono essere connessi alla rete e resi operativi
pv magazine Italia ha raccolto il punto di vista di cinque avvocati e un esperto sul Testo Unico FER. Sono stati pubblicati 13 articoli a riguardo. Questo il quattordicesimo, l’ultimo, sul rapporto tra il Testo Unico FER e gli altri interventi normativi.
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