La governatrice dell’isola, Alessandra Todde, si scaglia contro il nuovo provvedimento entrato in vigore ieri: “il governo ha scelto la scorciatoia del decreto legge” e annuncia un possibile nuovo ricorso alla Corte Costituzionale.
Felice Lucia di Jinko Power spiega a pv magazine Italia il nuovo Decreto Aree Idonee. Punti di forza: maggiore certezza giuridica, meno contenzioso, quadro più coerente per FER, digitalizzazione e governance rafforzata. Punti critici: assenza di salvaguardie per progetti in corso, impatti significativi in aree agricole e territori ad alta densità di vincoli.
Tra gli impianti rientra un agrivoltaico di Statkraft da 72 MW con impianto BESS da 18 MW in Puglia
Nella riunione di ieri sera il Consiglio dei ministri, oltre al correttivo del Testo unico FER, ha approvato un decreto legge con cui anticipa al 27 novembre il termine per l’invio delle domande di partecipazione al piano Transizione 5.0
Nella relazione illustrativa si legge che sono state recepite le condizioni poste dalla Conferenza delle Regioni, dall’Anci, e dalle Commissioni VIII e X della Camera dei Deputati.
Entro fine anno la stipula dei contratti. Nei primi mesi del 2026 sarà avviata la procedura competitiva per l’assegnazione degli obblighi di realizzazione degli impianti che dovranno essere completati entro 40 mesi dalla sottoscrizione.
“Il mio timore è che di questi circa 2 GW entro il 31.06.2026 ne vedremo installati sensibilmente meno, forse anche meno della metà, impantanati in beghe legali tra investitori, sviluppatori ed EPC”, ha detto Antonio Vecchiato, chief operating officer e direttore tecnico presso Green Sentinel Capital, a pv magazine Italia. Aggiunge poi quali potrebbero essere gli strumenti per ovviare ai non pochi problemi.
Maddalena Cerreto, lead expert presso Aurora Energy Research, ha menzionato i tre principali cambiamenti derivanti dalla riforma Tide: la dimensione minima ridotta da 10 MW a 1 MW, la possibilità di aggregare le risorse e l’approccio di approvvigionamento nel mercato. Il webinar ha poi sottolineato la possibilità di aumentare i ricavi della generazione rinnovabile attraverso la partecipazione al mercato ausiliario permessa dalla riforma del Tide.
Thomas De Luca, assessore all’Energia dell’Umbria, lancia un’allarme sull’ultima bozza circolata del DL Energia poiché rischierebbe di bloccare la transizione energetica regionale
L’associazione, tra le proposte, ha suggerito di inserire nei meccanismi incentivanti una premialità di 5 €/MWh per i progetti che valorizzano le operazioni di recupero
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