In un nuovo aggiornamento settimanale per pv magazine, OPIS, una società di Dow Jones, fornisce un rapido sguardo alle principali tendenze dei prezzi nel settore fotovoltaico globale.
Pexapark, fornitore svizzero di informazioni di mercato sulle energie rinnovabili, afferma che a novembre gli sviluppatori europei hanno firmato 18 accordi di acquisto di energia (PPA) per un totale di 1.054 MW.
Con questa aggiunta, il portafoglio dell’azienda statunitense in Italia arriva a 462 MW.
Nella terza settimana di dicembre, il prezzo medio nei principali mercati europei è stato di circa 60 €/MWh. I Paesi mediterranei hanno registrato i valori più alti, con il mercato italiano che ha raggiunto una media settimanale di 120,45 €/MWh, seguito dai mercati spagnolo e portoghese, con prezzi di pochi centesimi inferiori a 100 €/MWh, dice AleaSoft Energy Forecasting.
Il Consiglio dei ministri ha poi deciso che il Mase, sentita Arera, definisca con decreto ministeriale i requisiti e gli obblighi di garanzia per i contraenti, nonché le misure disciplinari, in caso di inadempimento.
“Ogni operatore avrà difficoltà perfino nell’individuare il regime amministrativo applicabile alle sue iniziative, poiché nei regimi più semplici (attività libera e PAS) sono numerosissime e non sempre facilmente individuabili le eccezioni che fanno saltare al regime più complesso”, ha detto il Presidente di Italia Solare Paolo Rocco Viscontini.
“Se si escludesse la presenza dell’allevamento all’interno di un grande parco agrivoltaico, difficilmente la sola attività di coltivazione potrebbe sostenere e giustificare l’investimento agricolo nel lungo periodo”, ha detto Tonino Rizzico della Rete Ovinicoltori Siciliani a pv magazine Italia .
JA Solar ha rivelato l’intenzione di investire 3,957 miliardi di CNY (522 milioni di euro) per costruire uno stabilimento in Oman con una capacità di 6 GW di celle solari e 3 GW di moduli fotovoltaici.
Il Mase ha prorogato al 14 febbraio 2025 il termine per presentare le manifestazioni di interesse per l’accesso alla misura Energy Release 2.0.
Energy Dome sarà proprietaria e gestirà l’impianto della batteria di CO2, mentre Engie distribuirà l’energia immagazzinata nei mercati elettrici italiani.
Presente sito utilizza I cookie per controllare anonimame il numero di visitatori. Per Maggiori Informazioni, Consultare La Nostra Política de Proteção de Dados.
The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.