Il progetto dell’Autorità di sistema portuale prevede di coniugare le esigenze paesaggistiche e di efficientamento energetico tramite impianti che utilizzano vetri temprati pigmentati
La nuova classifica valuta i produttori in base a otto criteri ponderati: conformità ESG e CSR (30%), assistenza post-vendita e garanzia (15%), ricerca e sviluppo (15%), stabilità della catena di fornitura (15%), utilizzo della capacità (10%), disponibilità di certificazioni di terze parti (5%), condizioni finanziarie (5%) ed esperienza nella produzione (5%).
La Rete europea dei gestori dei sistemi di trasmissione dell’energia elettrica (Entso-E) ha pubblicato un rapporto sulle tecnologie di rilevamento dell’instabilità per aiutare i paesi con un’elevata quota di energie rinnovabili a mantenere l’affidabilità della rete. Lo studio evidenzia gli strumenti chiave, le priorità di ricerca e la necessità di una collaborazione tra le parti interessate per promuovere il monitoraggio in tempo reale e il processo decisionale basato sui dati.
In questo articolo per pv magazine Italia, Giovanni Giustiniani, Senior Permitting & Environmental Consultant di Nexta Capital Partners, passa in rassegna quelle che percepisce come le principali giurisprudenziali del mese di dicembre.
I due impianti verranno realizzati in Sicilia ed Emilia-Romagna e sono riconducibili alla bresciana 3R Energia e alla reggiana Boca Solar
Mentre in Canada proseguono le ricerche per l’estrazione dell’idrogeno dal sottosuolo, Advait Greenergy ha firmato tre protocolli d’intesa. L’azienda non è l’unica realtà indiana a rafforzare la propria rete internazionale: InSolare Energy Limited (IEL) ha avviato una collaborazione strategica con la statunitense Versogen, mentre l’Indian Institute of Technology e l’Università di Cagliari portano avanti la loro ricerca congiunta sui sistemi energetici a idrogeno.
La fine dei lavori a Sölden, in Austria, è prevista per la seconda metà dell’anno e fornirà energia a tre stabilimenti della zona, coprendo un terzo del loro fabbisogno energetico per circa 28 GWh
Uno studio internazionale evidenzia che il successo dei progetti agrovoltaici dipende da una progettazione olistica e su misura per ogni azienda agricola, che integri fin dall’inizio il layout fotovoltaico con la meccanizzazione agricola. Senza un corretto allineamento tra macchinari, colture e impianti fotovoltaici, gli impianti agrovoltaici rischiano di ridurre la superficie coltivabile, abbassare l’efficienza dei campi e aumentare i costi operativi, compromettendo la redditività delle aziende coinvolte.
Senza la performance positiva della Sicilia, che registra un +81% in termini di potenza installata, il 2025 sarebbe stato un anno assolutamente negativo. Aumenta l’utility-scale, in frenata residenziale e C&I.
L’impianto è progettato in modo da integrare la produzione di energia solare con le attività agricole e zootecniche.
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