Bando CSE 2025 approva e finanzia 1522 domande dei Comuni. Dopo una prima approvazione di 1119 istanze progettuali, per 221,8 milioni di euro, un nuovo decreto direttoriale del 20 gennaio, attualmente in corso di registrazione agli organi di controllo, permetterà di ricomprendere ulteriori 403 domande presentate, per 75,4 milioni.
“Il progetto, di rilevanza strategica, avrà una potenza di 250 MW e una capacità di 1.000 MWh (1 GWh) e sorgerà a Rondissone. Con i suoi 1 GWh, il progetto è destinato a diventare uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Italia e in Europa”, ha scritto la business unit per l’accumulo energetico di Trinasolar.
Duferco Energia ha spiegato a pv magazine Italia di aver siglato un accordo il Gruppo Carlo Maresca puntando a garantire forniture di energia rinnovabile a prezzo calmierato alle imprese energivore.
Secondo Ember, l’energia solare o eolica immagazzinata in una batteria e trasferita dal momento della produzione ai momenti di alta domanda (la sera) potrebbe costare circa 64 €/MWh in Italia. Il think tank ha ipotizzato un tasso di utilizzo del 90% e un capex di 120 $/kWh, concludendo che lo spostamento dell’elettricità nel tempo costerebbe 49 €/MWh. Ha poi considerato che, durante le ore di picco, la produzione di energia pulita in Italia potrebbe arrivare a costare solo 14 €/MWh.
I numeri dall’aggiornamento del portale Econnextion al 31 dicembre 2025
Complessivamente, in Italia, risultano operativi 2.092.088 impianti solari per 43,5 GW di potenza. I dati Terna sulla generazione del sistema elettrico nell’anno da poco concluso
United Solar Holding ha ottenuto oltre 900 milioni di dollari per completare il finanziamento necessario al suo impianto di produzione di polisilicio da 100.000 tonnellate annue in Oman. L’avvio della produzione è previsto nel corso del primo trimestre di quest’anno.
Un gruppo di ricerca del Joint Research Centre (JRC) della Commissione europea ha sviluppato una nuova classificazione climatica per il fotovoltaico, la prima ad affrontare il rendimento annuale e il rapporto di rendimento. Il loro lavoro ha portato alla creazione di 10 cluster applicabili a livello globale. “Questo mette in discussione l’ipotesi secondo cui siano necessarie molte più classi per catturare il clima rilevante per il fotovoltaico”, hanno affermato i ricercatori.
A pv magazine Italia un referente della Comunità energetica rinnovabile (CER) Seiva, ha spiegato che oggi conta oltre 200 soci e più di 150 impianti in corso di realizzazione su circa 60 configurazioni distribuite tra Piemonte, Lombardia e Veneto. A beneficiare dei contributi per i nuovi impianti sono innanzitutto le imprese.
Il decreto legislativo entrerà in vigore il 4 febbraio 2026.
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