Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Sotto i riflettori del convegno Aias, che si è tenuto oggi a Roma, lo studio “L’agrivoltaico crea valore condiviso con il territorio” realizzato da Althesys Strategic Consultants ha messo in evidenza le dinamiche che vivrà il settore agrivoltaico nel prossimo futuro, con un notevole aumento della tipologia “elevata”.
A pv magazine Italia Giulio Bosso, il sindaco di Brusasco (To), ha spiegato che la cittadina è entrata nella Comunità energetica rinnovabile (CER) Solar Valley, diventando polo energetico della collina chivassese. La produzione al momento si basa su un impianto fotovoltaico pubblico sul tetto di una scuola e a breve anche su un parco a terra.
La società, che in settimana ha comunicato di aver ottenuto “in meno di quattro mesi” l’autorizzazione tramite PAS di 3 MW solari in Toscana, ha detto a pv magazine Italia di voler raggiungere 1 GW di rinnovabili e BESS autorizzate nel corso del 2026
Il decreto inizia l’iter parlamentare per la conversione in legge che dovrà avvenire entro il 20 gennaio 2026.
Il mercato italiano ha raggiunto la media settimanale più alta (119,00 €/MWh), segue il Regno Unito a 104,91 €/MWh. I prezzi più bassi sono in Spagna (71,73 €/MWh), Portogallo (72,25 €/MWh) e Francia (87,17 €/MWh).
“L’impianto fotovoltaico denominato “Sardinia Solar Energy”, è dislocato nelle aree industriali di Sassari e Porto Torres, in Sardegna. L’impianto, già in produzione, è composto da circa 67 mila pannelli con struttura mobile”, hanno spiegato le parti a pv magazine Italia.
Gli investimenti dovranno essere riferiti alla nuova realizzazione o al potenziamento di impianti di potenza nominale compresa tra 10 kW e 1 MW
pv magazine Italia ha chiesto a Valeria Viti, partner presso PedersoliGattai, e Cristina Martorana, partner di Legance, di spiegare le conseguenze della nuova definizione di agrivoltaico e dei cambiamenti allo schema Transizione 5.0.
“Lo Stato crea aspettative, mobilita migliaia di enti locali e imprese, e poi toglie le basi economiche su cui tutti stavano lavorando”, ha detto a pv magazine Italia Salvatore Midili, AD di Energyhub e referente regionale di Italia Solare per la Sicilia. “La comunicazione del Mase di drastica riduzione dei fondi a disposizione è stata come un fulmine a ciel sereno: non possiamo più garantire ai clienti la disponibilità dei fondi fino al termine non solo dell’istruttoria del GSE (che spessissimo sfora i 90 giorni promessi) ma anche della delibera del Ministero”, ha spiegato
Francesco Caponeri, avvocato dello Studio Legale Duranti & Associati, aggiungendo che le domande che verranno presentate dallo studio scenderanno da 8 MW a 3 MW. La Regione Umbria chiede al Governo di rivedere le proprie decisioni.
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