Secondo la lettera, l’approccio suggerito consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.
La società in house del ministero della Difesa, con i nuovi impianti fotovoltaici previsti, nei prossimi 24 mesi punta a raggiungere la piena autonomia energetica con una produzione complessiva di 840 GWh annui
“Siamo già in fase di confronto con diversi soggetti. L’interesse arriva in particolare da aziende agricole innovative, operatori dell’agrivoltaico, soggetti attivi nell’idroponica, grandi operatori power e food”, ha detto Joe Fasano, chief engineering officer di Sentnet, a pv magazine Italia.
Nella settimana del 23 marzo, il calo dei prezzi del gas durante le prime sessioni della settimana ha spinto al ribasso i prezzi del mercato europeo dell’energia elettrica. Nella penisola iberica e in Italia, anche l’aumento della produzione di energia solare ed eolica ha contribuito alla riduzione dei prezzi. Inoltre, la minore domanda di energia elettrica in Spagna e Portogallo ha aiutato questi mercati a raggiungere i prezzi settimanali più bassi.
I documenti attuano il DL Pnrr di gennaio. Inoltre, dal 31 marzo sarà disponibile il nuovo portale per la mancata produzione di energia elettrica da impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili (Mprin).
Aias e Sorgenia raccontano come il 2026 dovrebbe essere l’anno in cui i cantieri Pnrr diventeranno un modello di riferimento grazie a nuove tecnologie e regole. Un approccio equilibrato garantisce produzione agricola, energia e benefici per i territori.
Nocivelli (Confindustria): “La misura esclude gli investimenti in impianti fotovoltaici che le imprese sono state indotte ad acquistare”
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
Il nucleo iniziale della Comunità energetica rinnovabile solidale (Cers) Popolare e sostenibile VCO riguarda la cabina primaria compresa tra Verbania, Oggebbio e Alto Verbano. La comunità energetica, costituita nel giugno 2025 come ente del Terzo Settore, punta ora a generare risorse da reinvestire in progetti locali.
“Si può ipotizzare che riduzioni della radiazione intorno al 15% siano generalmente ben tollerate dalla coltura della patata, e in alcuni casi, non si possono escludere anche effetti neutri o leggermente positivi rispetto alla produzione in piena luce”, ha detto Michele Colauzzi, corresponding author del paper accademico, a pv magazine Italia.
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