La società prevede inoltre un piano di investimenti 2025-2029 da oltre 500 milioni di euro nel Paese
L’associazione, ascoltata dalla X Commissione Attività produttive della Camera e IX Commissione Industria del Senato, ha inoltre evidenziato la necessità di recepire pienamente i criteri Nzia (Net zero industry act).
Maddalena Cerreto, lead expert Italy di Aurora Energy Research, ha spiegato a pv magazine Italia che il Macse è e sarà molto competitivo. “La pipeline autorizzata è di circa 40 GWh, considerando una durata media degli asset di 6 ore, pari a quattro volte il target nazionale previsto per la prima asta Macse”, ha detto Cerreto, aggiungendo che “chi non verrà selezionato nella prima asta potrà puntare sulle aste successive, dove si prevede una domanda più elevata”. Parliamo dei progetti in termini geografici e di prezzo, ma anche dei possibili rischi.
Il protocollo quinquennale rappresenta l’undicesimo siglato da Terna con le Regioni italiane sui temi della pianificazione energetica.
“È possibile che non si arriverà al contingente”, ha detto Alberto Cuter, vicepresidente Jinko Solar, a pv magazine Italia , parlando della seconda asta del Fer X transitorio, la cui decisione è stata “introdotta apparentemente negli ultimi giorni!”.
Durante la conferenza in corso a Milano organizzata da TBEA, gli esperti del settore sembrano piuttosto positivi sulle prospettive del mercato italiano: interesse per soluzioni
BESS, progetti autorizzati in aumento e atteggiamento favorevole degli istituti bancari.
L’accordo, firmato con una controparte non dichiarata, ha una durata iniziale di tre anni
L’azienda ha avviato anche la costruzione del suo primo progetto di sistema di accumulo di energia in batterie (BESS) in Italia, un impianto da 18 MW /4H situato in Sicilia. Il progetto sarà co-localizzato con un impianto fotovoltaico da 70 MW attualmente in costruzione.
Nella terza settimana di settembre, la maggior parte dei principali mercati europei dell’energia elettrica ha registrato un calo dei prezzi settimanali, che in molti casi sono scesi al di sotto dei 60 €/MWh, favoriti dall’aumento della produzione di energia solare, dalla ripresa della produzione di energia eolica in Germania e Italia e da un leggero calo dei prezzi del gas. Tuttavia, Spagna, Portogallo e Francia hanno invertito la tendenza con aumenti, mentre l’Italia è rimasta sopra i 100 €/MWh per gran parte della settimana.
Tra gli ambiti di collaborazione previsti rientrano la promozione delle FER, delle comunità energetiche e dei sistemi di accumulo. La Regione ha inoltre previsto un nuovo incremento di 23 milioni di euro per il bando Recap.
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