Il progetto che ha ottenuto il benestare dal Mase è riconducibile al gruppo turco Gncr Holding
Le nuove risorse sono destinate a rifinanziare le misure Investimento 1.1 – “Sviluppo di sistemi agri-voltaici” e Investimento 1.2 – “Promozione delle FER per le comunità energetiche e che agiscono congiuntamente consumatori autonomi di energie rinnovabili”.
L’avviso, pubblicato a giugno 2025, prevedeva inizialmente la scadenza al 23 ottobre 2025
Lo sviluppatore Masdar, con sede ad Abu Dhabi, e la società elettrica statale montenegrina EPCG hanno stipulato un accordo quadro che potrebbe portare alla costituzione di una joint venture tra le due parti per lo sviluppo, la costruzione, la proprietà e la gestione di progetti solari su larga scala nel Paese.
“Il mercato Industrial sta evolvendo rapidamente: già a gennaio 2024 Wattkraft aveva supportato la realizzazione del sistema in container da 2 MWh per Magsistem (sempre nel settore della logistica del freddo). Questo progetto da 4,5 MWh conferma un trend inarrestabile: l’Industrial oggi ragiona con logiche e taglie da Utility”, ha detto Giovanbattista Napolitano, technical director Central Southern Europe, a pv magazine Italia.
La capacità potenziale di impianti fotovoltaici su tetto in Europa potrebbe raggiungere 1.822 GW residenziali e 519 GW non residenziali, coprendo il 40% della domanda in uno scenario al 2050 con produzione solo rinnovabile.
Il produttore francese di energia rinnovabile sigla un accordo di co-sviluppo con ACN-Contract per rafforzare la pipeline di progetti fotovoltaici e agrivoltaici in Italia. A pv magazine Italia l’azienda spiega che sta punterà su progetti greenfield lungo tutto il Paese, modelli Fer-X e PPA e che i primi cantieri saranno aperti tra fine 2027 e inizio 2028.
Il testo è stato approvato senza alcuna modifica e nella forma trasmessa dal Senato l’8 gennaio
La Romania ha registrato un altro anno da record per le nuove installazioni solari nel 2025, superando la soglia complessiva dei 7 GW di capacità cumulativa. Le installazioni su scala utility sono quasi raddoppiate rispetto all’anno precedente, spinte da un quadro normativo favorevole.
Il ministro ha parlato di misure “più strutturali” per “abbattere progressivamente l’aggravio degli oneri generali di sistema per i cittadini e le imprese, garantendo soprattutto la competitività del tessuto delle piccole e medie imprese”
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