Adam Atkinson-Lewis, direttore del dipartimento Energy Storage Strategic Market Development di Wärtsilä Energy Storage, spiega a pv magazine Italia che il mercato italiano BESS è il più promettente in Europa.
La società di consulenza scozzese prevede che gli asset di durata maggiore (6-8 ore) saranno più importanti nel Sud fino al 2030 e oltre, mentre gli asset di durata media (2-4 ore) saranno la tecnologia principale nel Nord.
pv magazine Italia ha intervistato Fabio Ermetto, Chief Commercial Officer del cantiere Baglietto, sullo stato dell’arte del progetto B-Zero che prevede l’installazione di un impianto fotovoltaico customizzato a bordo per alimentare il processo che prevede l’estrazione dell’idrogeno dall’acqua di mare tramite elettrolisi.
Gli analisti prevedono impatti negativi su tutti i fronti, ma i settori dei veicoli elettrici e dell’accumulo di energia tramite batterie sembrano particolarmente vulnerabili ai dazi radicali del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Elgin punta a sviluppare una pipeline di 1,5 GW di agrivoltaico e 1,5 GW di soluzioni BESS in Italia. Il primo progetto è in co-sviluppo con Rinascita Holding per un impianto BESS da 200 MW in Umbria. pv magazine Italia ne ha parlato con Ludovica Zurzolo, senior development manager presso Elgin Italy.
L’impianto solare ha 100.000 moduli bifacciali montati su 1.800 strutture ad inseguimento, 225 inverter di stringa e 10 cabine di trasformazione. La parte BESS consiste in 28 container batterie e 14 unità di conversione dell’energia.
Atmoce ha lanciato sul mercato la batteria M-ELV caratterizzata dalla tecnologia Extra Low Voltage (ELV), insieme a un microinverter di nuova generazione e a soluzioni digitali. A pv magazine Italia ne ha parlato con Sandra Valverde, direttore marketing dell’azienda.
L’investitore infrastrutturale danese ha collaborato con GCSS per sviluppare una serie di progetti autonomi e su larga scala per l’accumulo di energia tramite batterie sia nel nord che nel sud Italia.
Nel 2023 Parapet ha realizzato il primo progetto ibrido di energia rinnovabile della Romania, che combina 2.652 pannelli fotovoltaici installati vicino a tre turbine eoliche nei pressi del delta del Danubio. Con una capacità installata totale di 7,5 MW, l’impianto ibrido genera circa 24 GWh di elettricità all’anno. La società rumena spiega a pv magazine Italia che il mercato del Bel Paese è in ritardo, perché gli investitori non capiscono il business model e perché l’eolico in Italia non è vantaggioso come in altre geografie.
Progettato per ottimizzare l’efficienza energetica coniugando energia solare e quella stoccata nelle batterie di accumulo DKC, il sistema E.Storage – interamente Made in Italy – genera un flusso continuo e affidabile di elettricità in ambienti domestici. pv magazine Italia ha intervistato Marco Demetri, Product Manager DKC Energy & Rambatt.
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