Il diamante diventa un elemento chiave per la realizzazione di convertitori solari in grado di operare in ambienti ad alta temperatura. Stiamo parlando della tecnologia Black Diamond, le cui prime celle solari sono state testate dal Cnr-Ism, in collaborazione con l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. Grazie al meccanismo Pete, i dispositivi mantengono elevata efficienza anche in condizioni termiche estreme, aprendo nuove prospettive per l’integrazione tra fotovoltaico e solare termodinamico.
Ricercatori dell’Università del Nuovo Galles del Sud (UNSW) hanno sviluppato un algoritmo di inseguimento “termicamente consapevole” che riduce la temperatura dei moduli solari e l’esposizione ai raggi UV durante le fasi di clipping dell’inverter e di curtailment, rallentando il degrado senza diminuire la potenza in uscita in corrente alternata (AC). Testata nel deserto di Atacama, in Cile, la strategia ha dimostrato di ridurre la temperatura dei moduli fino a 7,7 °C.
Ricercatori svedesi hanno sviluppato una metodologia innovativa per ottimizzare i sistemi agrivoltaici in Europa, evidenziando come distanza tra i filari, tipo di impianto e orientamento dei pannelli debbano essere adattati al clima locale, alle colture e ai vincoli normativi.
Il ministero delle Imprese ha pubblicato un avviso per promuovere nelle PMI del Sud Italia percorsi di formazione del personale nei settori della transizione energetica e digitale
Una ricerca dell’Università di Newcastle rileva che le classifiche di sicurezza delle batterie non sono universali, ma dipendono fortemente dagli scenari di applicazione, e dimostra che le batterie LFP possono emettere livelli elevati di fluoruro di idrogeno, mettendo in discussione la loro reputazione di batterie “più sicure”.
Una ricerca che ha analizzato i dati relativi alla radiazione solare superficiale negli ultimi trent’anni e nei prossimi trent’anni ha rilevato che in Europa l’irraggiamento è cresciuto con un tasso medio di 2,4 W per decennio. Lo studio prevede tuttavia che l’aumento della radiazione solare rallenterà nei prossimi trent’anni.
Il progetto pilota finanziato dalla UE, il primo del suo genere in Europa, ha dimostrato la capacità della tecnologia Ldes ferro-aria dell’azienda di fornire accumulo di energia per più giorni.
Mentre in Canada proseguono le ricerche per l’estrazione dell’idrogeno dal sottosuolo, Advait Greenergy ha firmato tre protocolli d’intesa. L’azienda non è l’unica realtà indiana a rafforzare la propria rete internazionale: InSolare Energy Limited (IEL) ha avviato una collaborazione strategica con la statunitense Versogen, mentre l’Indian Institute of Technology e l’Università di Cagliari portano avanti la loro ricerca congiunta sui sistemi energetici a idrogeno.
La fine dei lavori a Sölden, in Austria, è prevista per la seconda metà dell’anno e fornirà energia a tre stabilimenti della zona, coprendo un terzo del loro fabbisogno energetico per circa 28 GWh
Uno studio internazionale evidenzia che il successo dei progetti agrovoltaici dipende da una progettazione olistica e su misura per ogni azienda agricola, che integri fin dall’inizio il layout fotovoltaico con la meccanizzazione agricola. Senza un corretto allineamento tra macchinari, colture e impianti fotovoltaici, gli impianti agrovoltaici rischiano di ridurre la superficie coltivabile, abbassare l’efficienza dei campi e aumentare i costi operativi, compromettendo la redditività delle aziende coinvolte.
Presente sito utilizza I cookie per controllare anonimame il numero di visitatori. Per Maggiori Informazioni, Consultare La Nostra Política de Proteção de Dados.
The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.