Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Si è di recente concluso il bando del Comune di Castel Bolognese per la concessione di sei superfici comunali destinate a nuovi impianti fotovoltaici, con l’obiettivo di costituire una Comunità energetica rinnovabile e solidale (Cers). In tutto 7.760 m² tra parcheggi e edifici sportivi, concessi per 20 anni.
Quattro impianti tra cui un agrivoltaico da 250 MW in Sicilia
Relatori di maggioranza e opposizione evidenziano la necessità di rivedere alcuni passaggi, chi per trovare un equilibrio tra attività agricola e sviluppo energetico, chi per evitare situazioni distorsive tra province.
I contratti, del valore complessivo di circa 11,1 milioni di euro, riguardano un totale di 18,1 MW: due nuovi impianti a terra in provincia di Bologna e Belluno e un intervento di revamping e repowering nel Rodigino. A pv magazine Italia l’AD Enrico Meneghetti spiega la volontà di essere sempre più “un player integrato delle rinnovabili”.
L’entrata in funzione del progetto è prevista in estate
New Time ha spiegato a pv magazine Italia le fasi del lancio del progetto per produrre perovskite in Emilia Romagna.
La Comunità energetica rinnovabile (CER) in provincia di Bologna cresce con cinque nuovi impianti fotovoltaici finanziati da Bper. Il progetto, sviluppato con Coopfond, rafforza il modello cooperativo della CER che conta oltre 70 aderenti tra cittadini e imprese e ha già messo in esercizio il primo impianto di proprietà.
Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
Italia Solare critica il progetto di legge della Regione Emilia-Romagna sulle aree idonee per gli impianti a fonti rinnovabili. Secondo l’associazione, la proposta normativa penalizza in particolare l’utilizzo delle aree industriali, gli impianti a terra e l’agrivoltaico.
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