Nonostante la convergenza dei prezzi dell’elettricità a livello europeo, il mercato italiano si conferma il più caro con una media settimanale di 117,38 €/MWh, seguito dal mercato britannico (117,38 €/MWh) e da quello francese (113,82 €/MWh). I meno cari rimangono il mercato nordico, Portogallo e Spagna.
Dal 12 marzo a oggi il ministero ha espresso compatibilità ambientale positiva per due progetti agrivoltaici con sistema di accumulo di EF Solare Italia, inoltre ha rilasciato parere negativo per 51,4 MW di agrivoltaico e positivo per un altro progetto agrivoltaico in Puglia.
Nell’intervista con pv magazine Italia Vito Zongoli, managing director di Senec Italia, ha condiviso la sua visione del mercato italiano: dai PPA ai prezzi, dal made in Europe alla concorrenza cinese, compresi rallentamenti burocratici e ruolo dell’accumulo nel fotovoltaico residenziale e industriale.
NEXA 2000 di Growatt è la nuova soluzione completa per l’accumulo di energia solare per balcone. La batteria è dotata di quattro MPPT e può accettare fino a 2.600 W di input FV. Ha anche una potenza di uscita nominale AC di 800 W.
La delibera approva lo stanziamento di risorse per 5.150.000 euro di cui 3.200.000 euro sono destinati alla Misura 1 – persone giuridiche e 1.950.000 alla Misura 2 – persone fisiche.
Gli impianti sono consentiti, tra le altre, in aree dove insistono già progetti simili se comportano una variazione dell’area non superiore al 20%. Per gli impianti fotovoltaici con moduli collocati a terra è in capo al titolare dell’impianto fotovoltaico l’obbligo di ripristino.
Le parti riportano che l’accordo coprirà circa il 25% dell’attuale consumo annuo di energia elettrica in Italia di Prysmian.
pv magazine Italia ha intervistato Simone Fungipane, Managing Director di iGreen System, che sviluppa sistemi agrivoltaici che ottimizzano le necessità agricole ed agronomiche con quelle elettriche ed elettroniche. Attualmente, l’azienda è impegnata presso un agrumeto dove sorgerà un impianto da 1 MW e prossimamente inizierà i lavori presso una coltivazione di kiwi gialli.
La nuova giunta dell’Emilia-Romagna ha messo tra le priorità della propria agenda la definizione della legge sulle aree idonee all’installazione di impianti a fonti rinnovabili. Una volontà dettata dalla voglia di dare un’accelerazione alla transizione energetica e contrastare i cambiamenti climatici che hanno colpito la regione negli ultimi anni. Ne ha parlato a pv magazine Italia l’assessora all’Ambiente Irene Priolo.
Dopo l’esenzione dalle accise fino a 1 MW poco più di un mese fa, la soglia massima di potenza per l’autoconsumo collettivo è stata portata da 3 MW a 5 MW nella Francia continentale.
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