pv magazine Italia ha parlato del rischio PUN-izione per le aree industriali italiane nel 2026. Donato Leo ha spiegato che la crescita repentina della domanda elettrica nel Nord e nel Centro-Nord, legata allo sviluppo dei nuovi data center, dovrebbe essere nel breve periodo soddisfatta prevalentemente da un aumento della produzione dei CCGT già esistenti. La crescita della domanda elettrica resta fortemente concentrata nel Nord mentre la produzione rimane al Sud. Questo potrebbe portare a “un miglioramento della media nazionale accompagnato da prezzi persistentemente elevati proprio nelle aree che trainano il PIL”, dice Mauro Moroni. Il rischio teorico di “PUN-izzazione”, cioè una pressione strutturale verso l’alto dei prezzi all’ingrosso, esiste, ma non è lo scenario più probabile se il DL Bollette verrà applicato correttamente, spiega poi Felice Lucia.
La parola “energia” compare 10 volte nell’articolo 1, documento da 167 pagine.
SEA Milan Airports ha attivato un impianto fotovoltaico da 5,2 MW a Linate, realizzato da A2A Energia. L’impianto si sviluppa su un’area di 9 ettari su strutture ad inseguimento solare mono-assiale con moduli mono-cristallini, bi-facciali e antiriflesso.
L’energia elettrica prodotta dall’impianto fotovoltaico del Palaberta verrà messa a servizio della Comunità energetica rinnovabile (CER) Montegrotto Terme 1 fondata dal Comune padovano, la parrocchia di San Pietro Apostolo e l’associazione Auser.
Una pronuncia del Consiglio di Stato chiarisce che, in caso di integrazione progettuale e nuova consultazione pubblica, riparte il cronometro dei 160 giorni per decidere sul procedimento di VIA. Il principio impedisce che le amministrazioni giustifichino anni di inerzia con istruttorie “congelate”.
Con una recente sentenza il Collegio esclude una relazione “caducante” automatica tra deliberazione del CdM (segmento VIA) e autorizzazione unica (AU) formatasi per silenzio-assenso: non basta colpire il primo atto per travolgere il secondo
Clerici Tessuto ha comunicato i risultati del suo impianto fotovoltaico, attivo dal 15 luglio 2024. Nei primi cinque mesi, l’impianto ha prodotto 87,9 MWh, di cui 68,4 MWh utilizzati internamente e il resto venduto. Nel 2025, si prevede una produzione media annua di 220 MWh, con il 97% del fabbisogno elettrico coperto da energia rinnovabile.
Con 7 decreti, lo scorso 23 dicembre il Mase ha autorizzato 98 MW complessivi in Toscana con i progetti Acciaiolo BESS e Fauglia BESS nel comune di Fauglia (Pisa). In Puglia via libera invece a 428,4 MW nel polo di Deliceto (Foggia), con i sistemi di accumulo Fontana Rubina 1, 2, 3, 4 e 5, destinati a creare uno dei più grandi hub BESS a livello nazionale.
La giunta regionale ha approvato la Relazione tecnica e il Rapporto preliminare ambientale. “Tempi autorizzativi ridotti da un anno a soli sei mesi per gli impianti sotto i 150 kW”
Nella quarta settimana di dicembre, i prezzi nella maggior parte dei principali mercati europei dell’energia elettrica hanno registrato un calo rispetto alla settimana precedente, grazie alla contenuta domanda e all’aumento della produzione da fotovoltaico e eolico.
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