I mercati spagnolo, portoghese e francese sono stati i mercati meno cari, con medie rispettivamente di 50,38 €/MWh, 50,73 €/MWh e 70,93 €/MWh. Il mercato italiano ha raggiunto la media settimanale più alta, pari a 123,19 €/MWh. Sabato 18 aprile il mercato italiano ha raggiunto però il prezzo giornaliero più basso dal 23 febbraio, pari a 89,39 €/MWh.
Il solare supera per distacco le altre FER, producendo il 38,5% sul totale della copertura da rinnovabili. Si fermano al 25,6% l’idroelettrico (2,67 TWh) e al 18,6% l’eolico (1,93 TWh)
Rilasciato anche un altro provvedimento a favore delle opere di rete propedeutiche a un impianto da 48 MW in Campania già autorizzato
Il pieno sfruttamento di questo potenziale dipende dall’adozione di politiche interdisciplinari flessibili, in grado di garantire un accesso equo alle tecnologie rinnovabili e, al contempo, di rafforzare la resilienza dei sistemi alimentari mediterranei alle fluttuazioni climatiche e di mercato. Lo dicono quattro accademici in un paper in pubblicazione.
Alcuni ricercatori spagnoli hanno individuato una nuova causa di rendimento insufficiente negli impianti fotovoltaici su larga scala, dovuta a un “inseguimento non ottimale” su terreni leggermente irregolari. Lo studio dimostra che i sistemi di controllo dei tracker reali si discostano dalle ipotesi ideali relative a terreni pianeggianti, riducendo la cattura dell’irraggiamento e causando perdite energetiche misurabili rispetto alle simulazioni.
Octopus Energy ha di recente inaugurato la Comunità energetica rinnovabile (CER) realizzata a Colonnata grazie ad un impianto fotovoltaico da 90 kW. Potrà servire circa 200 nuclei domestici e l’azienda afferma che il beneficio economico per gli aderenti potrà equivalere a una bolletta annua.
Le procedure anche per geotermia, biogas e biomasse
L’Università di Udine aderisce alla Comunità energetica rinnovabile e solidale (Cers) San Domenico di Udine con il ruolo di prosumer. L’ateneo metterà a disposizione l’energia generata dagli impianti fotovoltaici installati nel polo scientifico dei Rizzi e nel polo economico-giuridico di via Tomadini. Ad aprile 2026, la Cers San Domenico conta un totale di 83 soci, di cui 68 cittadini e 15 realtà del territorio.
“L’aumento della capacità delle energie rinnovabili da solo non risolverà il problema. La congestione della rete sta già limitando la produzione delle energie rinnovabili in diversi mercati. L’Ieefa stima che l’Italia limiti la produzione di energie rinnovabili per 2-4 terawattora all’anno. In Germania, secondo l’Agenzia federale delle reti, i costi di ridispacciamento e limitazione hanno superato i 3 miliardi di euro all’anno negli ultimi anni, raggiungendo un picco di oltre 4 miliardi di euro nel 2022. Entrambi i Paesi continuano a fare affidamento sul gas per la domanda di picco, il bilanciamento e, in alcuni casi, la generazione a carico medio”, ha scritto Ieefa.
L’attività rientra nell’accordo siglato per il rilancio del sito industriale di Sofinter in Puglia
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