Tempo fino al 30 giugno. L’assessore Cani: “nel corso dell’anno previsti altri bandi per oltre 100 milioni di euro”
Una recente risposta dell’Agenzia delle Entrate chiarisce che le trattenute operate dalle comunità energetiche rinnovabili sugli incentivi GSE, quando servono solo a coprire i costi di gestione, non generano attività commerciale né IVA, ma restano nell’ambito delle entrate istituzionali tipiche degli enti del Terzo settore.
Paolo Zucchetto, sales area manager di Peimar, riporta a pv magazine Italia che l’esclusione della lettera A dall’iperammortamento sta frenando l’intero mercato, ma che la nuova misura, con una dotazione da 800 milioni, è “un bel regalo che potrebbe contribuire a dare un bel po’ di ossigeno alle aziende UE”.
A pv magazine Italia Pierluigi Vecchia, Head of Project Development di Reden Solar Italy spiega che la società francese ha avviato lo sviluppo di sistemi BESS stand alone su larga scala previsti per il 2028-2029, consolidando la propria strategia integrata tra fotovoltaico e accumulo.
Il Dl 200/2025, il cosiddetto Milleproroghe, ha ottenuto oggi il via libera definitivo al Parlamento, mettendo in sicurezza per il 2026 una serie di proroghe e semplificazioni che toccano in modo diretto il fotovoltaico e, in particolare, gli interventi nel settore turistico.
RWE ha dato il via a 123 MW di cantieri nel 2026, raddoppiando così la capacità in costruzione a 235 MW. L’entrata in esercizio di quattro progetti agriPV è prevista nel 2026.
La giunta ha incaricato gli uffici competenti di effettuare una ricognizione del patrimonio immobiliare dell’ente: edifici, ospedali, piazzali e aree pertinenziali
Nuove regole, sanzioni più proporzionate, dal 10% al 50%, e più spazio al “ravvedimento operoso” che dimezza la pena: l’aggiornamento di febbraio 2026 del regolamento GSE sui controlli ridisegna il rapporto tra verifiche sugli impianti fotovoltaici e tutela degli incentivi.
“Nel medio-lungo periodo le rinnovabili restano la soluzione più competitiva e sostenibile. Il gas può svolgere un ruolo di backup, ma difficilmente sarà la soluzione principale”, ha detto Federico Zucco, research fellow al Gruppo Energy & Strategy del Politecnico di Milano, a pv magazine Italia.
Sono presenti due gamme complementari: le unità monoblocco EWA/YK-CZ, da 20 a 85 kW, e le pompe di calore modulari EWYK-QZ, configurabili in sistemi multi-array fino a 2000 kW. Daikin spiega che l’architettura complessiva offre una soluzione tecnologica coerente e scalabile per applicazioni in edifici complessi e processi produttivi.
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