Il fotovoltaico si conferma uno dei comparti più dinamici della transizione energetica; la crescita del settore apre la strada a numerose opportunità di impiego, dalle posizioni più tecniche a quelle manageriali. Qui una panoramica aggiornata delle offerte di lavoro più rilevanti attualmente disponibili.
L’istituto bancario tedesco Nord/LB è finanziatore e lead arranger dell’operazione.
Cuneo Energie Rinnovabili è la Comunità energetica rinnovabile (CER) dell’omonima città piemontese, creata dal Comune di Cuneo e Acda, l’Azienda Cuneese dell’Acqua.
Il progetto ospiterà coltivazione di foraggio. La società spiega inoltre a pv magazine Italia di contare 500 MW di progetti solari in fase di sviluppo nella penisola.
Il Comune di Vercelli ha aderito formalmente alla Comunità energetica rinnovabile (CER) promossa da Ovest Sesia. il Comune intende partecipare alla CER come consumatore rilevante, con un fabbisogno stimato di circa 5 MW di potenza, e incentivare la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici nell’area della cabina primaria di Vercelli Nord.
“Il progetto, di rilevanza strategica, avrà una potenza di 250 MW e una capacità di 1.000 MWh (1 GWh) e sorgerà a Rondissone. Con i suoi 1 GWh, il progetto è destinato a diventare uno dei più grandi sistemi di accumulo a batteria in Italia e in Europa”, ha scritto la business unit per l’accumulo energetico di Trinasolar.
A pv magazine Italia un referente della Comunità energetica rinnovabile (CER) Seiva, ha spiegato che oggi conta oltre 200 soci e più di 150 impianti in corso di realizzazione su circa 60 configurazioni distribuite tra Piemonte, Lombardia e Veneto. A beneficiare dei contributi per i nuovi impianti sono innanzitutto le imprese.
“Il costo totale del progetto è di circa 180 milioni di euro e rappresenta la prima parte dell’investimento di capitale previsto da Aer Soléir in Italia per i prossimi cinque anni, pari a 1,5 miliardi di euro, in 17 progetti eolici, solari e di accumulo in batterie”, ha scritto Aer Soléir.
Il Progetto Bandiera Hydrogen Valley della Regione Piemonte mira a creare ecosistemi territoriali di idrogeno integrati. Il bando, aperto dal 3 marzo al 30 giugno 2026, supporta progetti che includono impianti di produzione di idrogeno, con l’obbligo di produzione da fonti rinnovabili e utilizzo locale. Gli impianti devono essere localizzati in aree industriali dismesse.
La giunta regionale ha approvato la Relazione tecnica e il Rapporto preliminare ambientale. “Tempi autorizzativi ridotti da un anno a soli sei mesi per gli impianti sotto i 150 kW”
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