Bando CSE 2025 approva e finanzia 1522 domande dei Comuni. Dopo una prima approvazione di 1119 istanze progettuali, per 221,8 milioni di euro, un nuovo decreto direttoriale del 20 gennaio, attualmente in corso di registrazione agli organi di controllo, permetterà di ricomprendere ulteriori 403 domande presentate, per 75,4 milioni.
“La novità della causa, su cui però il TAR non si è espresso perché ha ritenuto assorbente il motivo sul superamento dei 30 giorni, risiede nel fatto che il Comune intendeva negare la PAS sostenendo che il progetto agrivoltaico dovesse rispettare i requisiti di altezza del DM 436/2023 che prevede gli incentivi del PNRR (a cui il progetto non intendeva accedere)”, ha spiegato Andrea Leonforte, Partner di Parola Associati, a pv magazine Italia.
L’avviso, pubblicato a giugno 2025, prevedeva inizialmente la scadenza al 23 ottobre 2025
“Il mercato Industrial sta evolvendo rapidamente: già a gennaio 2024 Wattkraft aveva supportato la realizzazione del sistema in container da 2 MWh per Magsistem (sempre nel settore della logistica del freddo). Questo progetto da 4,5 MWh conferma un trend inarrestabile: l’Industrial oggi ragiona con logiche e taglie da Utility”, ha detto Giovanbattista Napolitano, technical director Central Southern Europe, a pv magazine Italia.
Tre impianti nei Comuni di Carmiano, Collepasso e Lequile.
Ostuni avvia la sua Comunità energetica rinnovabile (CER) “Città Bianca” con 16 soggetti e 25 punti di prelievo, coinvolgendo enti pubblici, privati e cittadini. Terlizzi, in provincia di Bari, ha avviato la sua CER con 39 pre-adesioni e 19 prosumer, puntando a 1.000 adesioni.
Siglato accordo con Bper per gli impianti da 6,5 MW di Ginosa, in Puglia, e da 9,5 MW di Bellomo, in Sicilia
Con 7 decreti, lo scorso 23 dicembre il Mase ha autorizzato 98 MW complessivi in Toscana con i progetti Acciaiolo BESS e Fauglia BESS nel comune di Fauglia (Pisa). In Puglia via libera invece a 428,4 MW nel polo di Deliceto (Foggia), con i sistemi di accumulo Fontana Rubina 1, 2, 3, 4 e 5, destinati a creare uno dei più grandi hub BESS a livello nazionale.
Le quattro FAQ aggiunte interessano la possibilità di cumulo con altre agevolazioni, l’eventualità di prevedere di un incremento dei fabbisogni energetici, il trasferimento dell’unità produttiva successivamente alla presentazione dell’istanza e, per il soggetto proponente, l’ammissibilità in caso di delocalizzazione nei due anni precedenti la partecipazione al bando.
Cinque progetti distribuiti tra Lazio e Puglia
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