Mentre Sunfires si aggiudica ordini per elettrolizzatori da 200 MW dai progetti Repsol in Spagna, thyssenkrupp nucera e l’agenzia di sviluppo tedesca GIZ collaborano per accelerare lo sviluppo dell’idrogeno verde in India.
Il numero totale di impianti fotovoltaici nel Regno Unito sostenuti da contratti per differenza (CfD) potrebbe più che raddoppiare nel 2026, se gli sviluppatori rispetteranno le scadenze. L’ultimo rapporto sugli investimenti della società che gestisce il programma rivela che il solare detiene il maggior numero di contratti rispetto a qualsiasi altra tecnologia di generazione.
Gli scienziati hanno simulato un edificio residenziale basato su una vera casa a due piani nel Regno Unito, combinando l’agrivoltaico sul tetto con la produzione di idrogeno in loco. L’elettricità generata dal sistema solare viene utilizzata per produrre idrogeno, che viene poi fornito a un veicolo a idrogeno e a finestre intelligenti fotocromatiche isolate.
Il mercato italiano ha raggiunto la media settimanale più alta (119,00 €/MWh), segue il Regno Unito a 104,91 €/MWh. I prezzi più bassi sono in Spagna (71,73 €/MWh), Portogallo (72,25 €/MWh) e Francia (87,17 €/MWh).
Traguardo importante per lo sviluppo del fotovoltaico nel Regno Unito, con 15 progetti sostenuti dal programma CfD entrati in funzione nei primi tre trimestri del 2025. Si prevede un’ulteriore crescita su scala utility, anche se molto dipenderà dagli esiti dei prossimi due cicli di assegnazione CfD.
Un gruppo di ricercatori in Canada ha proposto di impiegare sistemi di accumulo energetico basati sulla gravità negli edifici a più piani, in combinazione con facciate fotovoltaiche, piccole turbine eoliche e batterie agli ioni di litio. Le loro simulazioni hanno indicato che questo sistema ibrido potrebbe raggiungere un costo livellato dell’energia compreso tra 0,051 e 0,111 dollari per kWh.
Grazie ai livelli di produzione raggiunti dalle rinnovabili e alla pressione ribassista esercitata dai prezzi del gas (TTF sotto i 32 €/MWh), il mercato elettrico italiano (IPEX) ha registrato una media settimanale di 101,99 €/MWh, in calo del 6,1% rispetto alla settimana precedente e tra le più elevate a livello europeo.
Aumentano i prezzi nel continente, a causa del calo della produzione di energia solare ed eolica nella maggior parte dei mercati, ma anche in virtù dell’aumento della domanda di elettricità in molti mercati. Prezzo dell’energia in Italia praticamente stabile, diminuzione in Spagna e Portogallo.
La società torinese è specializzata nel settore del fotovoltaico behind-the-meter. Con l’investimento iniziale il fondo acquisice una quota di maggioranza e finanzia la costruzione di un portafoglio composto da 50 progetti ready-to-build.
Un articolo pubblicato dagli scienziati del King’s College di Londra suggerisce che i pannelli solari spaziali (Sbsp) potrebbero ridurre dell’80% il fabbisogno europeo di energia rinnovabile terrestre, compreso un taglio di oltre il 70% nell’utilizzo delle batterie per lo stoccaggio di energia. Gli autori sono ora in contatto con aziende leader del settore, come Space Solar.
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