Il nuovo rapporto di Wood Mackenzie rivela che la capacità installata globale ha superato i 15 GWh, trainata dalla Cina. In Italia emergono prospettive positive grazie a meccanismi regolatori e nuovi progetti come la “batteria a CO₂” di Energy Dome, sostenuti da un quadro di mercato favorevole.
Le catene di approvvigionamento globali del settore solare devono affrontare una rinnovata pressione sui prezzi, poiché la debole domanda post-festiva in Cina si scontra con le elevate scorte di polisilicio, spingendo al ribasso i costi dei wafer e pesando sugli esportatori in vista dei cambiamenti politici.
Secondo un’analisi della piattaforma di benchmarking Xeneta, i costi di trasporto merci dall’Estremo Oriente agli Stati Uniti e all’Europa sono aumentati di settimana in settimana, mentre quasi 150 navi portacontainer non possono attualmente lasciare il Golfo Persico a causa del rischio di attraversare una zona di conflitto attivo.
Il Bluetti Elite 300, che racchiude più potenza che mai in un formato compatto, sarà disponibile con sconti per i primi acquirenti a partire dall’8 marzo.
I ricercatori in Germania hanno valutato i rischi legati ai fulmini nei sistemi agrivoltaici integrati con il bestiame, identificando i principali meccanismi di lesione e stabilendo limiti di sicurezza per la tensione di passo e di contatto. Le loro simulazioni hanno dimostrato che i fulmini ai bordi e le strutture conduttive rappresentano i pericoli maggiori, sottolineando la necessità di progetti di messa a terra specifici per il bestiame e strategie di mitigazione.
Nella sua prima rubrica mensile per pv magazine, il Becquerel Institute spiega come il fotovoltaico continui la sua espansione mondiale nonostante l’incertezza politica e le turbolenze del mercato. In Europa, il 2025 è stato un anno record, ma le dinamiche sottostanti stanno diventando sempre più complesse.
Una ricerca dell’Università di Newcastle rileva che le classifiche di sicurezza delle batterie non sono universali, ma dipendono fortemente dagli scenari di applicazione, e dimostra che le batterie LFP possono emettere livelli elevati di fluoruro di idrogeno, mettendo in discussione la loro reputazione di batterie “più sicure”.
La nuova classifica valuta i produttori in base a otto criteri ponderati: conformità ESG e CSR (30%), assistenza post-vendita e garanzia (15%), ricerca e sviluppo (15%), stabilità della catena di fornitura (15%), utilizzo della capacità (10%), disponibilità di certificazioni di terze parti (5%), condizioni finanziarie (5%) ed esperienza nella produzione (5%).
“Il PV + BESS sarà il nuovo cogeneratore: meno rumoroso, più economico e più pulito, a beneficio dei conti e degli obiettivi ESG. A cascata, retailer che diventano in ambito B2B sempre più veri Balance Responsible Party e Balancing Service Provider”, ha detto Valerio Covicchio, country manager di Whes, a pv magazine Italia. “L’innovazione non sta semplicemente abbassando i costi delle tecnologie: sta cambiando la struttura stessa del mercato elettrico”, aggiunge Mauro Moroni, CEO e founder di Kaizen Invest Holding.
Rystad Energy prevede che nel 2026 l’aggiunta di sistemi di accumulo di energia a batteria (BESS) a livello globale supererà i 130 GW/350 GWh, con Cina, Stati Uniti, Regno Unito, Australia e Germania in testa.
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