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agrovoltaico

Serra fotovoltaica, come l’IA riduce i rischi agricoli e previene le malattie delle piante

Il progetto Integra, guidato da Regran, insieme all’Università di Catania, EikoPower e Pragma Etimos, ha ottenuto il primo posto nel programma Mission Innovation 2.0 del Ministero per l’Ambiente e Sicurezza Energetica (Mase), ricevendo un finanziamento di oltre 2,8 milioni di euro.

Come governare gli shock climatici e i cambiamenti sociali

Aias e Sorgenia raccontano come il 2026 dovrebbe essere l’anno in cui i cantieri Pnrr diventeranno un modello di riferimento grazie a nuove tecnologie e regole. Un approccio equilibrato garantisce produzione agricola, energia e benefici per i territori.

Agrivoltaico: il terreno è maturo

Testimonianze dirette degli operatori sul campo offrono una fotografia sulla maturità tecnologica e sullo stato dell’arte dell’agrivoltaico in Italia. L’intelligenza artificiale (IA), la sensoristica avanzata e i sistemi di accumulo stanno trasformando la progettazione degli impianti e il rapporto tra produzione agricola, generazione elettrica e territorio.

Agrivoltaico per le rape

Ricercatori canadesi hanno scoperto che i pannelli solari semitrasparenti in tellururo di cadmio e i moduli in silicio cristallino a bassa trasparenza possono aumentare la resa di radici e foglie della rapa nei sistemi agrivoltaici, ottimizzando qualità e distribuzione della luce e riducendo lo stress termico. Lo studio evidenzia che tipologia di modulo fotovoltaico, trasparenza e trasmissione spettrale devono essere accuratamente adattate alla fisiologia delle piante per massimizzare sia la produttività agricola sia la generazione di energia rinnovabile.

Il potenziale dell’agrivoltaico a livello del suolo

L’azienda di ingegneria tedesca BEC Energie Consult ha sviluppato una sottostruttura per impianti agrovoltaici a basso profilo, progettata per garantire un’installazione economicamente vantaggiosa, supportando al contempo la crescita delle colture e la gestione del bestiame, con il potenziale di migliorare la redditività economica

Studio su agrivoltaico, incentivi da ripensare: una tariffa unica non basta

E’ quanto emerso da uno studio dell’Università di Foggia, realizzata da un team guidato dal Prof. Ruggiero Sardaro, intervistato da pv magazine Italia . Tra i risultati emerge la necessità di schemi di incentivazione differenziati: solo il 17,4% dei proprietari terrieri accetterebbe la tariffa GSE di 93 €/MWh, mentre la soglia ritenuta adeguata varia tra 85 e 157 €/MWh. Inoltre, servono strumenti informativi, maggiore tutela contrattuale e modelli in grado di distribuire i benefici anche alle comunità locali.

Agrivoltaico, non solo energia: la PLV come motore di reddito

A pv magazine Italia Oxy Capital EOS Energia Olio Solare fa notare che “si parla poco di colture e reddito agricolo”. Con il DL 175/2025 l’agrivoltaico deve garantire almeno l’80% della Produzione Lorda Vendibile (PLV) definita dal Crea, trasformando l’agricoltura in un vero driver di business. Nel modello Oxy EOS, oltre mille ulivi per ettaro, PLV fino a 4.000 euro/ha e un accordo trentennale con Olio Dante dimostrano che un impianto solare può stare in piedi grazie alla vendita dell’olio, non solo dell’energia.

Neoen spinge sull’Italia: in arrivo 66 MW da FER-X e i primi due progetti agrivoltaici

A pv magazine Italia Bartolini e Lucchi, Co-Managing Director di Neoen, hanno parlato della strategia del gruppo francese nel mercato italiano con nuovi impianti fotovoltaici e agrivoltaici, che portano il portafoglio totale nel nostro Paese a 211 MW. La pipeline dichiarata è invece di oltre 1,8 GW.

Agrivoltaico, stop alle lungaggini: TAR impone al Mase VIA in 30 giorni per impianto da 28 MW

Una sentenza del Tar Marche ribalta il rinvio al Consiglio dei Ministri su un impianto agrivoltaico da 28 MW a Bellocchi (Fano), imponendo al Mase di chiudere la VIA entro un mese. pv magazine Italia ne ha parlato con Tep Renewables, azienda che ha fatto ricorso, e l’avvocato che l’ha assistita, Andrea Sticchi Damiani.

Come le variazioni del flusso d’aria negli impianti agrivoltaici influenzano resa agricola e produzione energetica

Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.

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