L’esecutivo dell’Unione Europea ha presentato un piano per collegare più strettamente i sistemi energetici degli Stati membri, con l’impegno ad accelerare i principali progetti di interconnessione. Le proposte sono state accolte positivamente dalle principali associazioni di categoria del fotovoltaico e dell’accumulo. L’iniziativa arriva mentre diversi Paesi dell’UE sono in ritardo rispetto all’obiettivo del 15% di interconnessione fissato per il 2030.
I tecnici di Xiber hanno spiegato a pv magazine Italia di aver installato sul tetto dello stabilimento emiliano di Box Tosi un impianto fotovoltaico da 424 kW composto da pannelli rivolti a sud su copertura a shed.
Suddiviso in tre impianti solari da 50 MW su 264 ettari
Nasce a Troina, nel cuore dell’Ennese, una Comunità energetiche rinnovabile (CER) costruita con il supporto scientifico dell’Università di Catania. Cardine del progetto saranno gli impianti fotovoltaici comunali esistenti e in via di realizzazione, per diverse centinaia di kW.
A seguito della legge di semplificazione, entro il 16 febbraio 2026 è possibile aderire alla definizione agevolata con riduzione del 5% della tariffa incentivante e compensazione, per sanare il cumulo tra Conto Energia e Tremonti Ambiente. A pv magazine Italia l’avvocato Rino Caiazzo ha spiegato che l’intervento normativo si inserisce in un’ottica di deflazione del contenzioso.
Una recente sentenza del Collegio abruzzese, accogliendo il ricorso di un operatore, in un passaggio chiarisce che la destinazione agricola dell’area “depone astrattamente a favore della pretesa della ricorrente”
Nel territorio ibleo è in grande fermento con diverse iniziative di Comunità energetiche rinnovabili (CER). Quella promossa dal Comune e dalla Diocesi è fondata su impianti fotovoltaici di media taglia su edifici pubblici . E’ già attiva o in fase di attivazione una rete di CER nella città e un progetto a Chiaramonte Gulfi destinato ad alimentare circa trecento famiglie.
Una parte integrante della facciata del 262 di Fifth Avenue, edificio progettato dallo studio Slce Architects, sarà coperta con vetro fotovoltaico prodotto dall’azienda spagnola Onyx. Nel progetto collabora anche l’azienda italiana Gualini, produttrice di facciate continue e telai metallici.
A pv magazine Italia un portavoce del Porto di Ravenna ha spiegato che entro il mese in corso verrà avviato il progetto fotovoltaico, sostenuto dai fondi PNRR, per ridurre i consumi energetici dello scalo.
Il GSE ha comunicato due finestre temporali che vanno dal 1° febbraio al 31 marzo 2026 e dal 1° giugno al 31 luglio 2026 per l’adesione ai sistemi collettivi. Pubblicate nuove FAQ su gestione rifiuti e vendita all’estero di moduli funzionanti
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