Il TAR Palermo, con la sentenza n. 732 del 20 marzo 2026, chiarisce che le “aree idonee” sono uno strumento di semplificazione per tutte le fonti rinnovabili e non il perimetro esclusivo entro cui si possono realizzare impianti. La decisione nasce da un ricorso contro la VIA positiva per un parco eolico da 30 MW in Sicilia, ma il ragionamento è costruito sull’art. 20 d.lgs. 199/2021, che riguarda in generale gli impianti da fonti rinnovabili, fotovoltaico incluso.
In Lombardia è partito il Sistema regionale di monitoraggio delle Cacer, cioè delle configurazioni di autoconsumo per la condivisione di energia rinnovabile. Il servizio è operativo sulla piattaforma regionale Bandi e Servizi a partire dal 23 marzo 2026. Si tratta di uno strumento di censimento e raccolta dati che, per le CER attive sul territorio regionale, assume anche carattere obbligatorio ai fini della comunicazione annuale dei dati di esercizio.
Testimonianze dirette degli operatori sul campo offrono una fotografia sulla maturità tecnologica e sullo stato dell’arte dell’agrivoltaico in Italia. L’intelligenza artificiale (IA), la sensoristica avanzata e i sistemi di accumulo stanno trasformando la progettazione degli impianti e il rapporto tra produzione agricola, generazione elettrica e territorio.
Dietro i numeri in crescita e l’attenzione mediatica, il percorso appare ancora tortuoso. Lo confermano le testimonianze di chi le CER le costruisce e le governa ogni giorno.
pv magazine Italia ha parlato con portavoce Solarig che ha raccontato i dettagli del nuovo impianto fotovoltaico connesso in località Bocca di Cornia – il cinquantaduesimo in Italia – molto attento all’integrazione con l’attività agricola. Tra gli asset del player sul nostro mercato ci sono PPA e progetti integrati con sistemi di storage.
La fornitura di Fimer riguarda 1.100 inverter di stringa PVS-120-TL destinati a un impianto integrato tra produzione solare e acquacoltura nella città di Chiayi.
La sentenza n. 202/2026 chiarisce che, se una Procedura abilitativa semplificata (PAS) richiede ulteriori atti di assenso, il Comune deve acquisirli d’ufficio o convocare la conferenza di servizi. In caso contrario, il silenzio è illegittimo. Un pronunciamento rilevante per operatori e sviluppatori, anche alla luce del nuovo quadro normativo.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
Le nuove linee guida per la chiusura degli interventi Pnrr fissano al 30 giugno 2026 il termine ordinario per completare lavori, servizi e forniture, con possibile estensione al 31 agosto solo nei casi autorizzati. Per il fotovoltaico il punto chiave è il chiarimento sulla fine lavori certificata e sulla rendicontazione finale, come evidenziato anche da Anci nella nota diffusa a marzo.
Le norme introdotte nel Testo Unico sulle Fonti Rinnovabili (TU FER) applicabili a impianti ibridi non facilitano necessariamente meccanismi di accelerazione o semplificazione, ma determinano potenzialmente un effetto opposto. Lo hanno spiegato a pv magazine Italia Germana Cassar, partner di DLA Piper, e Cristina Martorana, partner di Legance.
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