La fornitura di Fimer riguarda 1.100 inverter di stringa PVS-120-TL destinati a un impianto integrato tra produzione solare e acquacoltura nella città di Chiayi.
La sentenza n. 202/2026 chiarisce che, se una Procedura abilitativa semplificata (PAS) richiede ulteriori atti di assenso, il Comune deve acquisirli d’ufficio o convocare la conferenza di servizi. In caso contrario, il silenzio è illegittimo. Un pronunciamento rilevante per operatori e sviluppatori, anche alla luce del nuovo quadro normativo.
pv magazine Italia ha parlato con diversi esperti del futuro dei progetti ibridi, categoria che include la combinazione di energie rinnovabili e stoccaggi di varia natura. Secondo tutti gli intervistati, in prospettiva, sia lo storage sia il fotovoltaico non saranno più progettati come asset isolati, ma come sistemi integrati tra loro.
Le nuove linee guida per la chiusura degli interventi Pnrr fissano al 30 giugno 2026 il termine ordinario per completare lavori, servizi e forniture, con possibile estensione al 31 agosto solo nei casi autorizzati. Per il fotovoltaico il punto chiave è il chiarimento sulla fine lavori certificata e sulla rendicontazione finale, come evidenziato anche da Anci nella nota diffusa a marzo.
Le norme introdotte nel Testo Unico sulle Fonti Rinnovabili (TU FER) applicabili a impianti ibridi non facilitano necessariamente meccanismi di accelerazione o semplificazione, ma determinano potenzialmente un effetto opposto. Lo hanno spiegato a pv magazine Italia Germana Cassar, partner di DLA Piper, e Cristina Martorana, partner di Legance.
Il gruppo di ricerca SyNC dell’Istituto di Energia Solare (IES) del Politecnico di Madrid ha condotto uno studio per unire materiali bidimensionali e ottenere celle solari ad alta efficienza mediante una tecnica chiamata hot-pick-up.
E’ quanto emerso da uno studio dell’Università di Foggia, realizzata da un team guidato dal Prof. Ruggiero Sardaro, intervistato da pv magazine Italia . Tra i risultati emerge la necessità di schemi di incentivazione differenziati: solo il 17,4% dei proprietari terrieri accetterebbe la tariffa GSE di 93 €/MWh, mentre la soglia ritenuta adeguata varia tra 85 e 157 €/MWh. Inoltre, servono strumenti informativi, maggiore tutela contrattuale e modelli in grado di distribuire i benefici anche alle comunità locali.
I tre Comuni pisani di Cascina, Calci e Calcinaia avviano una Comunità energetica rinnovabile (CER) basata su impianti fotovoltaici diffusi e autoconsumo locale, con il supporto tecnico del Polo Tecnologico di Navacchio. L’obettivo è puntare su una rete di CER attive in provincia di Pisa e in tutta la Toscana.
A Triuggio (MB) è partita uffcialmente Ecosfera Lambro, una nuova Comunità energetica rinnovabile (CER) promossa “dal basso” da un gruppo di cittadini. Oggi conta 140 kW di potenza installata, 5 prosumer, 44 soci e 20 utenti in consumo condiviso.
A pv magazine Italia l’avvocato Andrea Leonforte ha spiegato la sentenza dell’11 marzo 2026: nei procedimenti di VIA nazionale rimessi a Palazzo Chigi per il superamento del dissenso tra Mase e MIC, anche il Consiglio dei ministri (CdM) deve decidere entro 30 giorni; oltre, il silenzio diventa illegittimo e impugnabile. Un principio destinato a incidere su tutto il settore delle rinnovabili, fotovoltaico compreso
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