Scendono i futures sul gas TTF e sul petrolio Brent, mentre i principali mercati elettrici europei registrano una diminuzione. Positivo il contributo di fotovoltaico e eolico nella settimana di Pasqua.
Spagna e Portogallo hanno registrato le medie settimanali più basse, rispettivamente 12,44 €/MWh e 12,62 €/MWh. Negli altri mercati analizzati da AleaSoft Energy Forecasting, i prezzi variavano da 61,97 €/MWh nel mercato nordico a 84,95 €/MWh nel mercato britannico.
Nella settimana del 23 febbraio, la produzione di energia solare fotovoltaica è aumentata nei principali mercati europei rispetto alla settimana precedente. Il mercato tedesco ha registrato l’aumento maggiore, pari al 132%. Il mercato italiano ha registrato la crescita minore, pari al 5,3%, prolungando la sua serie positiva a cinque settimane consecutive.
All’inizio della prima settimana di febbraio, i prezzi nella maggior parte dei mercati europei dell’energia elettrica hanno registrato un calo e, nonostante una leggera ripresa nella seconda metà della settimana in alcuni casi, le medie settimanali sono diminuite rispetto alla settimana precedente. Ciononostante, i prezzi sono rimasti superiori a 100 €/MWh nella maggior parte dei mercati, ad eccezione di Portogallo, Spagna e Francia. I mercati italiano e francese hanno registrato livelli di produzione giornaliera di energia fotovoltaica che non si vedevano da novembre.
Nell’ultima settimana di gennaio, i prezzi settimanali nella maggior parte dei principali mercati europei dell’energia elettrica sono aumentati leggermente rispetto alla settimana precedente, rimanendo al di sopra dei 110 €/MWh. Al contrario, il mercato iberico si è nuovamente dissociato, con medie vicine ai 20 €/MWh, sostenute dalla produzione di energia eolica e dalla minore domanda di energia elettrica. In Italia, la produzione di energia fotovoltaica ha raggiunto il livello più alto mai registrato in un giorno di gennaio. Lo dice AleaSoft Energy Forecasting.
Nei primi otto mesi del 2025, i Paesi Bassi hanno registrato più ore di prezzi energetici negativi rispetto a tutto il 2024. Secondo la società di ricerca Stratergy, la correlazione tra la produzione di energia solare e le ore di prezzi negativi sta diventando sempre più forte.
Insieme ai rischi meteorologici, Andy Sommer, team leader Fundamental Analysis, Modelling & Meteorology presso Axpo Solutions, vede nei rischi geopolitici un’ulteriore fonte di volatilità dei prezzi dell’energia questo mese.
Il consorzio nato nel 1999 suggerisce alle imprese energivore di trovare un fornitore di energia che possa dare visibilità sui prezzi nei prossimi mesi così da limitare la volatilità dei prezzi.
L’agenzia ravvisa un peggioramento nell’andamento della transizione energetica rispetto all’indice Enea Ispread (-25%, con valori al minimo storico). La quota delle rinnovabili sui consumi finali (20%) resta 2,5 punti sotto l’obiettivo del Pniec al 2024. Inoltre, la media annuale della borsa italiana per l’elettricità è ben al di sopra della media europea.
Axpo spiega i trend sui mercati energetici europei nell’ultimo mese: effetto ribassista delle incertezze geopolitiche. Per quanto riguarda i prezzi giornalieri in Europa, il 5 marzo il mercato nordico ha raggiunto un prezzo di 3,92 €/MWh, il più basso della settimana nei mercati analizzati da AleaSoft Energy Forecasting. Il mercato italiano ha registrato l’8 marzo un prezzo di 105,78 €/MWh, il più basso dal 24 dicembre 2024.
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