La nuova cella solare utilizza solfuro di tungsteno come strato di campo superficiale posteriore. Secondo i suoi creatori, questo strato può essere incluso nelle celle solari CIGS convenzionali per migliorarne l’efficienza e ridurre il costo del materiale assorbente.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (113 settembre 2024).
E’ stato posticipato al 31 dicembre 2024 il termine entro cui comunicare al GSE l’avvenuta adesione a un sistema collettivo per garantire la corretta gestione dei rifiuti derivanti da pannelli fotovoltaici inseriti in impianti incentivati in Conto Energia.
pv magazine Italia ha intervistato Valeria Fiandra, ricercatrice del Laboratorio ENEA Dispositivi innovativi, che ha realizzato uno studio su nuovi materiali per salvaguardare i pannelli fotovoltaici da umidità e raggi ultravioletti. “I materiali polimerici per l’incapsulamento delle celle hanno una funzione determinante per garantire costanza nelle prestazioni, affidabilità e durabilità nel tempo”.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (6 settembre 2024).
Nel prototipo del modulo presentato dal Fraunhofer CSP, tutti i componenti non direttamente utilizzati per convertire la luce in elettricità sono realizzati con materiali biodegradabili o riciclabili o con materie prime rinnovabili. Il modulo è il risultato del progetto E2 – E-Quadrat, finanziato dal Ministero federale tedesco per gli Affari economici e l’Azione per il clima.
La ricerca di lavoro nell’ambito del fotovoltaico è in grande fermento. Qui una selezione di offerte da imprese del settore (30 agosto 2024).
È nato il Comitato Terre di Val di Cornia alla quale aderisce anche il Comune di Campiglia Marittima. pv magazine Italia ha intervistato la sindaca Alberta Ticciati che ha spiegato le ragioni della protesta contro 8 progetti tra fotovoltaico, agrivoltaico ed eolico. Ma è anche stato avviato un percorso per la realizzazione di una comunità energetica pubblica sul territorio.
I ricercatori hanno condotto uno studio sul campo durante due stagioni, coltivando diversi tipi di ortaggi sotto tre tipi di moduli con trasparenza del 40%, 5% e 0%. Il loro lavoro è il primo esperimento di ricerca replicato che valuta la trasparenza dei moduli in un campo di ortaggi irrigati.
I ricercatori hanno delineato un processo di produzione “scalabile” che, secondo quanto riferito, consente di ottenere un film di diseleniuro di tungsteno con un’efficienza fino al 22,3%. La tecnica proposta potrebbe facilitare la produzione di massa di celle solari multistrato WSe2 ad alta efficienza a basso costo.
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