Stato dell’Unione dell’energia 2023, necessario accelerare investimenti in rinnovabili

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La Commissione europea ha scritto che l’Unione europea ha risposto “collettivamente e efficacemente” all’aggressione russa in Ucraina, e all’uso che la Russia fa delle forniture energetiche come arma”, accelerando la transizione verso l’energia rinnovabile, diversificando le forniture e risparmiando energia.

Nel 2022 l’UE ha fatto segnare un record per la nuova capacità solare fotovoltaica (+ 41GW), ossia il 60% in più rispetto al 2021 (+ 26GW). L’UE è, secondo l’esecutivo europeo, sulla buona strada per conseguire gli obiettivi di REPowerEU, ma “è necessario accelerare sensibilmente il passo”.

“La quota di rinnovabili nel consumo finale lordo di energia ha raggiunto il 21,8% nel 2021. Con un aumento medio annuo di 0,67 punti percentuali dal 2010, il nuovo obiettivo UE del 42,5% nel 2030 richiederà una crescita molto più rapida nei prossimi anni”, ha spiegato la Commissione europea.

La Commissione attende tuttora che vari Stati membri presentino i piani aggiornati per poter valutare entro la fine dell’anno se siamo sulla buona strada per raggiungere gli obiettivi 2030 riveduti e quali misure sarebbero necessarie per colmare eventuali carenze.

In vista dell’inverno 2023-2024, l’UE è pronta a garantire la propria sicurezza energetica grazie al “buon coordinamento delle azioni volte a riempire gli impianti di stoccaggio del gas, alla diversificazione di rotte e infrastrutture di importazione dell’energia” e agli investimenti in rinnovabili e efficienza energetica.

La Commissione europea riporta, nello Stato dell’Unione dell’energia 2023, che le emissioni nette di gas a effetto serra dell’UE sono diminuite di circa il 3% nel 2022, raggiungendo una riduzione del 32,5% rispetto ai livelli del 1990. La Commissione riporta poi che l’UE ha ridotto la dipendenza dai combustibili fossili russi e dal carbone.

“L’UE ha ridotto la domanda di gas di oltre il 18% rispetto ai cinque anni precedenti, risparmiando circa 53 miliardi di m³ di gas;
gli impianti di stoccaggio del gas sono stati riempiti al 95% della capacità prima dell’inverno 2022-2023 e oggi, alla vigilia dell’inverno, sono a più del 98%”, ha scritto la Commissione.

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