Transizione 5.0, la bozza MIMIT del decreto attuativo

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Il Ministero delle Infrastrutture e del Made in Italy (MIMIT) ha redatto una bozza del decreto attuativo del piano Transizione 5.0 previsto dal decreto legge PNRR. Il testo dovrà ora passare al vaglio del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) e del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

La bozza di decreto stabilisce che possono accedere al beneficio tutte le imprese residenti nel territorio nazionale indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del reddito dell’impresa. Sono escluse le aziende in stato di liquidazione volontaria o destinatarie di sanzioni interdittive.

Sono ammissibili al beneficio i progetti avviati dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025 che consentono “riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva” e gli investimenti “finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo”.

Gli investimenti oggetto dei progetti di innovazione sono agevolabili nel limite massimo complessivo di costi ammissibili pari a 50.000.000 di euro annui per ciascun soggetto beneficiario in riferimento all’anno di completamento dei progetti di innovazione

Con riferimento all’autoproduzione di energia da fonte solare finalizzata all’autoconsumo, sono agevolabili esclusivamente gli investimenti in impianti con moduli fotovoltaici prodotti nell’Unione europea. Le relativa spese concorrono a formare la base di calcolo del credito d’imposta per un importo pari rispettivamente al 120% e 140% del loro costo. I moduli agevolabili sono individuati sulla base di apposita attestazione rilasciata dal produttore comprovante il rispetto dei requisiti di carattere tecnico e territoriale.

Come da tabella dell’Allegato 1 al decreto, per il fotovoltaico il tetto di spesa varia da 780 a 1.170 euro/kW a seconda della taglia. La bozza di decreto è consultabile cliccando qui.

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