Le richieste di Elettricità Futura contro la saturazione virtuale della rete di trasmissione

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Elettricità Futura, associazione della filiera industriale nazionale dell’energia elettrica che rappresenta oltre il 70% del mercato elettrico italiano, ha proposto al MASE, ARERA e Terna soluzioni per risolvere la saturazione virtuale della rete di trasmissione, un problema che rallenta la realizzazione di nuovi impianti fotovoltaici e altre energie rinnovabili.
Si tratta di una saturazione è causata da un eccesso di richieste di connessione, molte delle quali non si traducono in progetti concreti, ma impegnano comunque la capacità della rete.
Così, Elettricità Futura chiede misure che mirano a liberare capacità della rete per progetti di energie rinnovabili realmente realizzabili, contribuendo a raggiungere gli obiettivi di decarbonizzazione dell’Italia entro il 2030.

Le proposte di Elettricità Futura includono l’adeguamento del costo di connessione, per cui occorre commisurare il costo non solo alla capacità impegnata, ma anche alla durata dell’impegno, per incentivare il rilascio di capacità non utilizzata. Inoltre, si chiede di rendere effettiva la decadenza delle richieste di connessione non supportate da concrete aspettative di attivazione e aggiornare i termini di validità.

Un esempio riportato da Elettricità Futura per la concretizzazione in tale direzione parla di implementazione delle nuove misure alle richieste di connessione già accettate. “Si potrebbe prevedere che, entro 3 mesdalla loro adozione, tutti i proponenti, la cui soluzione di connessione sia stata accettata da più di 210/270 giorni lavorativi, debbano confermare o meno l’interesse all’iniziativa, nei termini che seguono: rinunciare immediatamente e gratuitamente alla connessione, con restituzione dell’anticipo versato, oppure assoggettarsi al nuovo regime e rinnovare la connessione a tempo determinato e a titolo oneroso, dietro versamento di un corrispettivo proporzionato sia alla capacità (in modo da sollecitarne le riduzioni) che alla durata del rinnovo, oppure subire la decadenza della STMG in caso di mancata risposta al gestore entro il termine assegnato e comunque nel caso in cui non siano in grado di dimostrare di aver presentato la richiesta di avvio del procedimento autorizzatorio unico o di aver incardinato la diversa procedura”.

L’Associazione, inoltre, auspica requisiti più stringenti che spinge a implementare criteri più severi per le richieste di connessione, inclusa la dimostrazione della capacità finanziaria del richiedente.

Aumentare il costo delle connessioni in alta tensione per scoraggiare richieste speculative è un altro asset, così come il miglioramento dei Tavoli  che facilitano la collaborazione tra operatori per individuare soluzioni di connessione condivise.

 

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