Il dibattito sulla filiera italiana per la produzione di fotovoltaico dovrebbe apprezzare alcuni recenti sviluppi normativi, dice Paolo Zucchetto, sales area manager di Peimar, aggiungendo che i primi calcoli su eventuali distorsioni per i produttori di pannelli europei derivanti dalla Facility Parco Agrisolare sono sbagliati.
“Questo bando da quasi 800 milioni, quindi con una dotazione altissima, è riservato esclusivamente ai pannelli fotovoltaici made-in-EU, i pannelli iscritti al registro Enea e di qualunque categoria: A, B o C. Inoltre non è previsto un maggiore incentivo per i pannelli lettera C di 3Sun, ma solo un massimale di spesa più alto ben calibrato dovuto al fatto che questi costano di più degli altri”, ha detto Zucchetto a pv magazine Italia.
Secondo il sales manager di Peimar, l’accesso all’incentivo è stato particolarmente strutturato essendo una procedura a sportello; 3Sun gode di priorità. Ma, di fatto, dice Zucchetto, essendo una procedura a sportello si va comunque in ordine di data di presentazione della domanda.
“Quindi è corretto affermare che i livelli di priorità verosimilmente entreranno in gioco in prossimità della fine di fondi, fermo restando che 800 milioni in una finestra di un mese sono tantissimi e sono un bel segnale”, ha detto Zucchetto.
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