La Liguria punta a installare 1,19 GW di rinnovabili al 2030, superando l’obiettivo fissato dal burden sharing che assegna alla regione un contingente di 1,06 GW. È quanto previsto dall’aggiornamento del Piano energetico ambientale regionale (Pear), approvato ieri dal Consiglio ligure che supera così il precedente documento del 2017.
Il piano si articola in quattro ambiti principali: efficienza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, innovazione tecnologica e mobilità sostenibile.
L’assessore all’Energia, Paolo Ripamonti, ha spiegato che la Liguria punta a raggiungere il target di nuove rinnovabili al 2030 “attraverso un mix di tecnologie come fotovoltaico, eolico e idroelettrico”.
“I dati ci rendono fiduciosi – ha aggiunto – siamo già al 60% dell’obiettivo intermedio al 2026. È un percorso che vogliamo portare avanti insieme a imprese e territori, in una logica di condivisione e responsabilità comune”.
Dal 2021 a oggi, riporta una nota, la Liguria ha installato 225 MW di nuova potenza rinnovabile elettrica, pari al 21,5% del target al 2030, così suddivisa: 146 MW da fotovoltaico, 75 MW da eolico e 4 MW da idroelettrico.
Gli studi condotti per la realizzazione del piano hanno concluso che il territorio ligure è particolarmente adatto allo sviluppo del fotovoltaico diffuso di piccola scala, mentre l’eolico è previsto solo in aree compatibili con la tutela del paesaggio. Per l’idroelettrico si punta invece al revamping e alla riattivazione di piccoli impianti dismessi.
Tra le azioni di supporto previste, rientrano: bandi di finanziamento per impianti rinnovabili diffusi, promozione e sostegno alle comunità energetiche rinnovabili (CER) e semplificazioni normative attraverso la futura legge sulle aree idonee.
Il Pear punta a ridurre i consumi attraverso interventi finanziati anche con i fondi del programma regionale Fesr 2021-2027. Tra le priorità figurano il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici residenziali, del settore terziario, del patrimonio pubblico e dei processi produttivi delle imprese.
Sono inoltre allo studio della Regione l’energia dal moto ondoso, l’eolico offshore galleggiante, il nucleare di nuova generazione e l’idrogeno.
Il Pear prevede infine azioni nel settore dei trasporti, tra cui il sostegno all’uso del gas naturale liquefatto (GNL) nel trasporto marittimo, il potenziamento della mobilità ferroviaria regionale (inclusi i servizi ferro-gomma) e lo sviluppo di una rete efficiente di ricarica per veicoli elettrici, anche con il contributo delle CER.
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