di Peter Meža
Le pompe di calore stanno rapidamente diventando una soluzione standard per la produzione di acqua calda sanitaria (ACS) in tutta Europa. Spinti dagli obiettivi di decarbonizzazione, dalle politiche di elettrificazione e dalla rapida crescita degli impianti fotovoltaici (PV) sui tetti, molti edifici stanno sostituendo le caldaie a gas convenzionali con sistemi elettrici efficienti.
La tecnologia offre chiari vantaggi. Le pompe di calore richiedono molta meno elettricità rispetto al riscaldamento elettrico diretto, riducono significativamente le emissioni di CO2 e si integrano bene con i moderni sistemi di controllo degli edifici. Se combinate con impianti fotovoltaici, possono spostare la produzione di acqua calda verso i periodi di surplus solare, aumentando l’autoconsumo e riducendo la domanda sulla rete.
Tuttavia, la crescente diffusione delle pompe di calore per l’acqua calda sanitaria comporta anche un’importante sfida ingegneristica: mantenere l’igiene dell’acqua pur operando a temperature più basse.
Il dilemma della temperatura
Le pompe di calore raggiungono la loro elevata efficienza funzionando a temperature relativamente basse. I serbatoi di acqua calda sanitaria nei sistemi a pompa di calore funzionano tipicamente tra i 45 °C e i 55 °C alla fonte – un intervallo che massimizza le prestazioni e riduce al minimo il consumo di elettricità.
Purtroppo, questa fascia di temperatura coincide con l’intervallo di crescita della Legionella pneumophila, il batterio responsabile della legionellosi. I batteri della Legionella possono proliferare in acqua a temperature comprese tra circa 25 °C e 45 °C e possono sopravvivere fino a circa 50 °C. Per una disattivazione affidabile sono in genere necessarie temperature superiori a 60-65 °C mantenute per un tempo sufficiente.

Immagine:College of Industrial Engineering
In determinate condizioni, gli impianti di acqua calda sanitaria possono creare involontariamente un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Grandi volumi di accumulo, lunghi tempi di permanenza dell’acqua o la stratificazione termica nei serbatoi possono contribuire a questo rischio. Circuiti di circolazione sovradimensionati, un isolamento inadeguato delle tubazioni o zone di ristagno nelle reti di tubazioni possono aumentare ulteriormente la probabilità di proliferazione batterica.
L’integrazione di impianti fotovoltaici può introdurre un’altra variabile. Quando le pompe di calore vengono utilizzate principalmente durante la produzione solare di mezzogiorno, i cicli di riscaldamento possono diventare meno frequenti, prolungando potenzialmente i periodi di ristagno dell’acqua se l’impianto non è progettato correttamente.
È importante sottolineare che questi rischi non sono inerenti alla tecnologia delle pompe di calore in sé. Sono legati principalmente alla progettazione dell’impianto e alle strategie operative.
Diverse caratteristiche del sistema possono aumentare il rischio:
- Grandi volumi di accumulo con lunghi tempi di permanenza
- Stratificazione termica, che lascia strati più freddi sul fondo dei serbatoi
- Circuiti di circolazione sovradimensionati o scarsamente isolati
- Riscaldamento intermittente alimentato da impianti fotovoltaici, che può prolungare i periodi di ristagno
- Cicli di disinfezione termica poco frequenti o incompleti
- Tubi morti nelle tubazioni, specialmente nelle ristrutturazioni
- Presenza di biofilm e accumulo di calcare
- Questi fattori non sono difetti intrinseci delle pompe di calore: sono sfide di progettazione e controllo che possono essere affrontate con una progettazione adeguata. Man mano che le pompe di calore diventano più comuni negli edifici plurifamiliari, negli hotel e nelle ristrutturazioni, questi rischi diventano più rilevanti.
Progettazione di impianti di acqua calda sanitaria igienici
Una corretta progettazione può ridurre significativamente i rischi legati alla Legionella negli impianti di acqua calda sanitaria basati su pompe di calore. Un impianto ben progettato garantisce temperature stabili, una circolazione dell’acqua sufficiente e la possibilità di effettuare un’efficace disinfezione termica.
La progettazione idraulica gioca un ruolo centrale. Le zone di ristagno nelle tubazioni dovrebbero essere evitate il più possibile e i cosiddetti “rami morti” – sezioni di tubazione in cui l’acqua rimane inutilizzata – devono essere ridotti al minimo. Portate adeguate nei circuiti di circolazione aiutano a mantenere temperature costanti in tutto l’impianto.
Anche la scelta dei materiali è importante. I componenti utilizzati negli impianti di acqua potabile devono essere conformi alle norme pertinenti e non devono favorire la proliferazione microbica. Il rame, l’acciaio inossidabile e i materiali plastici approvati sono comunemente utilizzati nelle installazioni moderne.
Altrettanto importante è un adeguato isolamento delle tubazioni. Le perdite di calore nelle reti di distribuzione scarsamente isolate possono abbassare rapidamente la temperatura dell’acqua fino a livelli che favoriscono la proliferazione batterica.
Infine, le pompe di circolazione devono essere dimensionate correttamente e occorre effettuare una manutenzione regolare per garantire le prestazioni a lungo termine dell’impianto.
La disinfezione termica rimane fondamentale
Il metodo più affidabile per controllare la Legionella negli impianti di acqua calda sanitaria rimane la disinfezione termica. Questo processo prevede di portare periodicamente la temperatura dell’acqua a livelli letali per i batteri.
La maggior parte delle pompe di calore moderne include modalità dedicate anti-Legionella o di pastorizzazione che aumentano temporaneamente la temperatura del serbatoio a circa 60–65 °C. Durante questi cicli, è importante che l’intero volume di accumulo raggiunga la temperatura richiesta e che anche i circuiti di circolazione siano riscaldati a sufficienza. Sebbene la disinfezione termica richieda energia aggiuntiva, rappresenta un compromesso pratico tra efficienza e sicurezza.
I sistemi digitali di monitoraggio e controllo stanno rendendo questo processo più facile da gestire. I moderni controller possono monitorare le temperature, registrare i cicli di disinfezione e attivare automaticamente gli eventi di riscaldamento quando necessario.
Il controllo intelligente incontra la generazione solare
La combinazione di pompe di calore e impianti fotovoltaici sta diventando sempre più comune negli edifici residenziali e commerciali. Azionando le pompe di calore quando è disponibile l’elettricità solare, gli edifici possono aumentare significativamente l’autoconsumo.
I regolatori intelligenti possono anche utilizzare le previsioni fotovoltaiche o i segnali relativi al prezzo dell’elettricità per programmare i cicli di disinfezione termica durante i periodi di surplus solare o di tariffe basse. Questo approccio consente di soddisfare i requisiti igienici senza aumentare i costi energetici complessivi.
Allo stesso tempo, le piattaforme di monitoraggio digitale sono in grado di rilevare parametri chiave quali le temperature dei circuiti, le condizioni di flusso e la frequenza dei cicli di disinfezione. Ciò consente una manutenzione predittiva e l’individuazione tempestiva di potenziali rischi igienici.
Requisiti igienici europei
L’igiene dell’acqua calda sanitaria è regolamentata in Europa da diverse direttive e norme tecniche. La Direttiva europea sull’acqua potabile (UE) 2020/2184 stabilisce i requisiti di qualità per l’acqua destinata al consumo umano e sottolinea l’importanza di prevenire la contaminazione microbiologica nei sistemi di distribuzione degli edifici.
Le linee guida internazionali e le norme tecniche raccomandano generalmente di mantenere temperature di stoccaggio di almeno 60 °C e temperature di distribuzione superiori a 50 °C, in combinazione con procedure regolari di monitoraggio e disinfezione.
Organizzazioni professionali come REHVA sottolineano che i sistemi ad alta efficienza energetica – compresi gli impianti a pompa di calore – devono combinare misure di efficienza con una progettazione idraulica igienica e un controllo affidabile della temperatura.
Efficienza e sicurezza possono coesistere
Le pompe di calore stanno svolgendo un ruolo chiave nella decarbonizzazione degli edifici e nell’integrazione dell’elettricità rinnovabile. La loro capacità di funzionare in modo efficiente con i sistemi fotovoltaici le rende particolarmente interessanti per i moderni sistemi energetici.
Ma l’efficienza energetica non dovrebbe mai andare a discapito dell’igiene dell’acqua.
Grazie a una corretta progettazione idraulica, all’eliminazione delle zone di ristagno, a un’adeguata gestione della temperatura e a una regolare disinfezione termica, è possibile ridurre efficacemente al minimo i rischi associati alla Legionella. I controlli digitali intelligenti e l’integrazione con i sistemi fotovoltaici consentono inoltre agli impianti di mantenere sia un’elevata efficienza che condizioni operative sicure.
Man mano che le pompe di calore diventano il nuovo standard per la produzione di acqua calda sanitaria, il bilanciamento tra prestazioni energetiche e igiene rimarrà un compito fondamentale per ingegneri, installatori e gestori degli edifici.
Conclusione
Le pompe di calore stanno diventando una tecnologia centrale per la produzione di acqua calda sanitaria negli edifici moderni, in particolare se combinate con impianti fotovoltaici. La loro efficienza e flessibilità le rendono una parte importante della transizione verso sistemi energetici a basse emissioni di carbonio.
Allo stesso tempo, mantenere una corretta igiene dell’acqua rimane essenziale. I rischi legati alla Legionella sono principalmente correlati alla progettazione del sistema, alla gestione della temperatura e alle pratiche operative piuttosto che alla tecnologia delle pompe di calore in sé.
Grazie a un’attenta progettazione idraulica, all’eliminazione delle zone di ristagno, a un’adeguata circolazione e a una regolare disinfezione termica, questi rischi possono essere efficacemente controllati. Se supportati da sistemi di controllo intelligenti e da un monitoraggio digitale, gli impianti di acqua calda sanitaria a pompa di calore possono garantire sia un’elevata efficienza energetica sia un funzionamento sicuro e igienico.
Autore: Peter Meža
Peter Meža collabora con la Facoltà di Ingegneria Industriale della Slovenia, contribuendo al lavoro accademico e tecnico nell’ambito della formazione ingegneristica. Il suo lavoro si concentra su tematiche di ingegneria industriale, a sostegno dello sviluppo di competenze pratiche e della ricerca nei moderni settori dell’ingegneria.
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