Cybersicurezza e IA nel settore fotovoltaico e storage in Italia: a che punto siamo?

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“Gli operatori sono sempre più esposti a rischi di cybersecurity a causa della crescente digitalizzazione degli impianti e della loro integrazione con sistemi di automazione e controllo remoto”, dichiara Claudio Contini, CEO di DigitalPlatforms, in un’intervista con pv magazine Italia. “Tra le principali minacce rientrano l’accesso non autorizzato ai sistemi di controllo e la manipolazione dei dati operativi, che possono compromettere la continuità del servizio”, aggiunge Contini.

In risposta, i fornitori tecnologici come DigitalPlatforms stanno dando priorità a soluzioni di cybersecurity specifiche per gli ambienti di tecnologia operativa (OT). Tra gli strumenti chiave figurano i sistemi di rilevamento delle intrusioni di rete (NIDS), che monitorano i protocolli di comunicazione industriale e rilevano comportamenti anomali in tempo reale. Questi sistemi sono sempre più potenziati con intelligenza artificiale (IA) e machine learning, consentendo un rilevamento delle minacce più accurato e risposte adattive in ambienti di rete complessi.

“Stiamo sviluppando soluzioni di sicurezza OT in grado di analizzare il traffico delle reti industriali e identificare anomalie, sfruttando IA e machine learning”, afferma Contini.

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Le applicazioni dell’IA, tuttavia, non si limitano alla sicurezza. Nei settori del fotovoltaico e dello storage, l’IA è utilizzata anche per la previsione della produzione, l’ottimizzazione delle batterie e la manutenzione predittiva. Elaborando grandi volumi di dati operativi, le piattaforme basate su IA possono migliorare le prestazioni degli asset e ridurre le inefficienze.

La domanda di mercato, d’altra parte, riflette questa convergenza. Utility, operatori di trasmissione e distribuzione e società di ingegneria sono sempre più alla ricerca di soluzioni integrate che combinino monitoraggio della cybersecurity, rilevamento delle anomalie e analisi basate su IA.

“Stiamo osservando un crescente interesse da parte degli operatori nell’integrare sistemi di cybersecurity con analisi avanzate dei dati”, aggiunge Contini, sottolineando che l’IA è sempre più applicata “per ottimizzare la produzione, la gestione dello storage e la manutenzione degli impianti”.

Guardando al 2030, l’espansione della generazione rinnovabile, della capacità di accumulo e delle infrastrutture digitali ad alta intensità energetica, come i data center, intensificherà queste sfide. L’integrazione tra sistemi energetici e digitali richiederà non solo maggiore efficienza e flessibilità, ma anche solidi framework di cybersecurity integrati fin dalla fase di progettazione.

Con due delibere adottate l’anno scorso (385/2025/R/EEL e 564/2025/R/EEL) l’Arera ha introdotto nuovi requisiti per gli impianti fotovoltaici ed eolici con potenza pari o superiore a 100 kW chiedendo, in particolare, di implementare la regolazione della potenza attiva tramite comando del gestore della rete di distribuzione.

Per rispondere a queste esigenze, racconta Contini a pv magazine, “abbiamo sviluppato il CCI – Controllore Centrale di Impianto, basato sulla RTU STCE-SG di nostra produzione. È una soluzione che consente di gestire il controllo e l’automazione degli impianti connessi alla rete, permettendo di implementare le funzionalità richieste dalle delibere e di dialogare con i sistemi del gestore di rete”.

Nel settore energetico DigitalPlatforms ad oggi si rivolga principalmente a operatori di rete elettrica (TSO e DSO), utility, operatori di infrastrutture critiche, system integrator e società di ingegneria impegnati nello sviluppo e nella gestione di reti e sistemi energetici.

Negli ultimi anni, spiega Contini, la società ha osservato una crescente attenzione da parte di questi operatori verso l’integrazione di sistemi di cybersicurezza e strumenti di analisi avanzata dei dati. “Questo è legato sia alla maggiore digitalizzazione degli impianti sia all’evoluzione delle reti elettriche, che richiedono un livello sempre più alto di controllo e resilienza”, specifica il CEO.

Tra le soluzioni più richieste, rientrano “sistemi di monitoraggio delle reti OT, strumenti di rilevazione delle anomalie nei protocolli industriali e piattaforme di analisi dei dati che permettono di migliorare la gestione operativa degli impianti. Allo stesso tempo cresce l’interesse per applicazioni di AI che consentono di ottimizzare la produzione, la gestione dei sistemi di accumulo e la manutenzione degli impianti”, evidenzia Contini.

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