Da oggi al 30 aprile gli operatori potranno nuovamente presentare le domande relative ai contributi a fondo perduto per l’installazione di impianti da fonti rinnovabili. Si tratta del cosiddetto “Bando non metanizzati” che include, tra gli interventi ammissibili, i progetti fotovoltaici o microeolici, i sistemi di accumulo, i collettori solari e le pompe di calore.
La riapertura, riporta una nota, segue l’attività di pre-istruttoria condotta dagli uffici su 1.372 domande presentate fino al 22 aprile scorso, a seguito della quale è emerso che 92 istanze sono risultate inidonee per vizi di forma o mancanze documentali. L’annullamento d’ufficio delle pratiche ha permesso di recuperare immediatamente risorse per un totale di 659.504 euro, ora rimesse a disposizione.
Sono invece 1.152 le istanze giudicate procedibili, mentre per altre 128 è stato attivato il “soccorso istruttorio”, ovvero una procedura che consente agli utenti di integrare o correggere la documentazione inviata senza perdere la propria posizione.
La Regione precisa che, per la registrazione delle domande, farà fede esclusivamente la data e l’ora della protocollazione telematica rilasciata dal sistema. Raccomanda pertanto di seguire “scrupolosamente” le procedure indicate sulla piattaforma “Centrale Bandi”.
Le risorse sbloccate rientrano nella programmazione del Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC) 2021-2027.
I contributi possono arrivare a 5.000 € per le unità abitative singole, estendibili fino a 7.500 € in caso di installazione congiunta con sistemi di accumulo o pompe di calore, e fino 10.000 € per i condomini, estendibili a 15.000 € per interventi congiunti di installazione di impianti fotovoltaici e accumuli.
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