A distanza di una settimana dal commento del vicepresidente della Commissione Raffaele Fitto, il governo italiano sembra dare un’indicazione molto chiara: i fondi PNRR potranno essere usati per un periodo più lungo rispetto a quanto originariamente previsto.
“Il progetto è rientrato nel contingente di asta nel 2024 per cui non parteciperà al FerX”, ha detto Altea a pv magazine Italia.
pv magazine Italia ha chiesto a Aias e ResFarm di spiegare le novità derivanti dal decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), attraverso cui il governo concede maggiore tempo ai progetti agrivoltaici rientranti nel bando Agrivoltaico.
Il passaggio, come data ultima per l’ammissione al contributo, dall’entrata in esercizio alla fine dei lavori e l’estensione dei fondi ai comuni tra 5.000 e 50.000 abitanti sono le maggiori novità del decreto ministeriale pubblicato ieri. L’entrata in esercizio delle CER passa dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2027.
Il mercato Nord Pool dei Paesi nordici ha raggiunto la media settimanale più bassa, 15,94 €/MWh. Nel resto dei mercati analizzati, i prezzi variavano da 28,00 €/MWh nel mercato francese a 61,93 €/MWh nel mercato tedesco. Italia a 97,77 €/MWh.
“La registrazione dell’impianto nel sistema nazionale Gaudì dà prova dell’avvenuta installazione entro i termini di cui al primo periodo”, ha riportato il ministero.
La formula contrattuale EPF della durata di 10 anni permetterà a Modine, società specializzata in sistemi e componenti per lo scambio termico, di ottenere energia a costo fisso senza alcun investimento iniziale.
Batterie, blackout e tempistiche degli investimenti in transizione energetica. Sono stati questi i temi affrontati dall’Expert Forum di Italia Solare in corso oggi a Milano.
L’impianto in provincia di Caserta è funzionale alla produzione di idrogeno attraverso due elettrolizzatori. “In caso di produzione superiore al fabbisogno, l’energia in eccesso verrà immagazzinata in un sistema di batterie, che permetterà di coprire i periodi di minore irraggiamento solare”, EDP ha spiegato a pv magazine Italia.
“La sospensione totale della produzione data dai pannelli fotovoltaici durante i lavori avrebbe comportato la perdita degli incentivi per l’energia non prodotta, pari a oltre 40 centesimi di euro per ogni kWh, con una potenziale mancata produzione di circa 167.000 kWh in 7 settimane”, ha scritto la società che ha gestito le attività di revamping.
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