A pv magazine Italia Ignacio Palmer González, direttore generale di Powerfultree, ha raccontato lo sviluppo di APV Cable, un sistema a struttura sopraelevata tensionata compatibile con macchinari agricoli e applicazioni urbane, dall’oliveto alla piazza pubblica. “Riteniamo che questa tecnologia possa suscitare un interesse molto rilevante in Italia”, dichiara.
Uno studio internazionale ha rilevato che la potenza specifica dei moduli solari commerciali in silicio è aumentata da 8,5 W/kg dei primi anni 2000 a 23,6 W/kg oggi, grazie ai progressi nella progettazione dei moduli, nella bifaccialità e nella gestione della temperatura. I ricercatori hanno sottolineato che il vetro e la struttura costituiscono la maggior parte del peso dei moduli e che, per una progettazione accurata degli impianti fotovoltaici, è essenziale considerare condizioni operative quali la temperatura nominale di funzionamento delle celle e l’illuminazione sul lato posteriore.
Secondo la lettera, l’approccio suggerito consentirebbe di recuperare circa 50 milioni di euro per ogni GW installato, evitando tensioni sui prezzi, pur mantenendo un vantaggio competitivo per la produzione europea.
Nel settore fotovoltaico, l’Europa paga il prezzo del suo “idealismo di mercato”, ha detto una delle voci più chiare dell’industria europea. pv magazine Italia ha avuto il piacere di parlare con Uroš Merc, presidente di Bisol Group. L’industriale sloveno ha spiegato perché, secondo lui, il fotovoltaico non è riuscito, finora, a convincere di essere un settore strategico a livello industriale.
L’azienda di ingegneria tedesca BEC Energie Consult ha sviluppato una sottostruttura per impianti agrovoltaici a basso profilo, progettata per garantire un’installazione economicamente vantaggiosa, supportando al contempo la crescita delle colture e la gestione del bestiame, con il potenziale di migliorare la redditività economica
“L’Europa ha bisogno di un quadro politico che sia chiaro, pratico e in grado di ripristinare condizioni di mercato eque. Senza tali misure, l’Europa rischia di diventare strutturalmente dipendente dalle tecnologie fotovoltaiche importate nonostante la sua leadership nella diffusione del solare”, scrivono undici produttori in una lettera appena diramata.
Interpellata da pv magazine Italia , l’industria italiana chiede regole e orizzonti temporali chiari. Italia Solare apprezza il lavoro normativo fatto nora nel nostro Paese e auspica programmi a lunga scadenza.
Secondo Mercom India, nel 2025 l’India ha aggiunto 119 GW di capacità produttiva di moduli solari e oltre 9 GW di capacità produttiva di celle, portando le capacità totali rispettivamente a circa 210 GW e 27 GW. La crescita è stata trainata dalla forte domanda di progetti e dal sostegno politico, anche se si prevede che l’equilibrio tra domanda e offerta si raggiungerà più avanti nel 2026, con l’aumento della produzione interna di celle.
Sigenergy ha lanciato un inverter da 166 kW con grado di protezione IP66, progettato per impianti fotovoltaici e di accumulo nel settore commerciale e industriale (C&I). Il dispositivo offre nove inseguitori Mppt e connessioni AC/DC flessibili. Il lancio è avvenuto in concomitanza con l’apertura del Nantong Smart Energy Center, una struttura di 136.000 m² dedicata alla ricerca e sviluppo, alla produzione e alla distribuzione globale.
“Solo da qualche settimana abbiamo terminato il recruiting del team R&D. I membri del team R&D provengono da diversi paesi del mondo. Tutti esperti di tecnologia FV e tutti entusiasti del centro di eccellenza del settore FV che si è venuto a formare a Bari”, ha detto Dario Sciacqua, ingegnere di Midsummer a pv magazine Italia.
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