Durante il convegno a Braccagni (Grosseto) di settimana scorsa l’entusiasmo per l’agrivoltaico non è mancato. L’assessore regionale Leonardo Marras è stata la voce più critica, pur sottolineando la necessità di produrre energia sul territorio il prima possibile.
La società ha connesso cinque nuovi impianti fotovoltaici a Pieve del Cairo, Volongo, Maleo, Pradamano e Villotta di Chions. A pv magazine Italia Massimiliano Iannello, Origination & Marketing Director di Sunprime, ha spiegato che gli interventi hanno permesso di rimuovere 340 tonnellate complessive di amianto, senza investimento da parte delle aziende proprietarie delle coperture.
La società ha finora contribuito alla crescita delle CER della diocesi attraverso lo sviluppo di un impianto fotovoltaico da 1 MW e promosso l’ingresso di 14 produttori per ulteriori 3,2 MW
Nuveen Infrastructure, Verdian e BNZ spiegano a pv magazine Italia le loro richieste per consolidare il loro impegno nel settore fotovoltaico italiano, sottolineando che la situazione geopolitica non rallenta le decisioni di investimento, ma rafforza la necessità di accelerare l’implementazione di soluzioni fotovoltaiche e di stoccaggio “come prima dorsale di un sistema energetico europeo più sicuro”.
Si tratta di un progetto da 7,4 MW in Lombardia
L’impianto si estende su 43,5 ettari e beneficia di un collegamento alla rete tramite la sottostazione Terna di Montalto.
Nella sentenza il tribunale chiarisce che un progetto solare di potenza superiore a 20 kW può rientrare nella definizione di “impianto industriale” pur non producendo emissioni dirette
Dopo le contestazioni del Consorzio della Baraggia, a pv magazine Italia lo sviluppatore Infralab spiega il progetto piemontese, sul Bacino dell’Ingagna a Mongrando, che potrebbe raggiungere circa 10 MW di potenza installata.
Sei le valutazioni di impatto ambientale (VIA) positive, tra cui cinque determinate dal Consiglio dei ministri, e una negativa
Statkraft, in collaborazione con l’Università di Bari, lancia il suo progetto agrivoltaico pilota da 200 kW con struttura a 3 metri in due configurazioni diverse (1P e 2P), per due sotto-impianti: uno, quello in configurazione 1P, inteso per la coltivazione di vite, fico a spalliera, giuggiolo e feijoa sotto i pannelli. La configurazione 2P prevede una rotazione di cetriolo, anguria, spinacio, finocchio e broccolo nell’interfila.
Lo spiega a pv magazine Italia Costanza Rizzo, Senior AgriPV Manager.
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