“Le stime di investimento tra gli 8 e i 10 miliardi di euro confermano che l’Italia è attualmente il mercato più attraente in Europa. Inoltre, non dobbiamo trascurare l’evoluzione tecnologica dei BESS: nel 2026 vedremo l’ascesa dei PPA evoluti”, Graziano Cucciolini, country manager di Prosolia Energy, ha detto a pv magazine Italia.
Una nuova ricerca dalla Francia evidenzia come l’altezza dei pannelli fotovoltaici possa influenzare in modo critico il flusso d’aria e l’evapotraspirazione nei sistemi agrovoltaici. Secondo lo studio, pannelli installati a meno di 3 metri di altezza possono modificare significativamente le condizioni microclimatiche, incidendo sulla crescita delle colture.
L’operazione è stata finanziata da Banco BPM in qualità di Bookrunner, Mandated Lead Arranger, Banca Finanziatrice, Banca Agente e da BPER Banca in qualità di Bookrunner, Mandated Lead Arranger e Banca Finanziatrice.
L’entrata in esercizio commerciale degli impianti è prevista tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027.
Espe ha vinto l’appalto per la realizzazione di impianti fotovoltaici con sistemi di accumulo lungo il tratto gestito da Autostrada Brescia Verona Vicenza Padova S.p.A, per un valore di circa 10 milioni di euro. A pv magazine Italia ha spiegato che i lavori prevedono la realizzazione di 9 impianti fotovoltaici e che saranno completati entro il 2026.
Da inizio mese, il Mase ha rilasciato altri sei pareri ambientali favorevoli per circa 514 MW di solare.
Uno studio quadriennale ha riveltao che i pannelli solari installati in un frutteto di pere australiano hanno ridotto i danni causati dal sole e dalla grandine, ma hanno anche ridotto la resa e alterato la colorazione dei frutti. I risultati della ricerca hanno anche evidenziato potenziale applicabilità dei dati rilevati ad altre colture frutticole come mele e ciliegie.
L’istituto bancario tedesco Nord/LB è finanziatore e lead arranger dell’operazione.
Nel primo mese del 2026 prodotti +233 GWh di energia solare in Italia rispetto a gennaio 2025, ma rallenta la crescita del fotovoltaico in esercizio (-31%) e della capacità di accumulo (-54,1%)
Una nuova ricerca mostra che i sistemi agrovoltaici possono rimodellare il suolo, modificandone umidità, temperatura e attività microbica, creando microzone eterogenee sotto e tra i pannelli. Una progettazione e gestione oculata possono migliorare la salute del suolo e la resilienza delle colture, soprattutto in aree degradate o aride, anche se gli effetti a lungo termine restano ancora incerti.
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