In questo articolo per pv magazine Italia, Giovanni Giustiniani, Senior Permitting & Environmental Consultant di Nexta Capital Partners, passa in rassegna quelle che percepisce come le principali giurisprudenziali del mese di dicembre.
I due impianti verranno realizzati in Sicilia ed Emilia-Romagna e sono riconducibili alla bresciana 3R Energia e alla reggiana Boca Solar
Mentre in Canada proseguono le ricerche per l’estrazione dell’idrogeno dal sottosuolo, Advait Greenergy ha firmato tre protocolli d’intesa. L’azienda non è l’unica realtà indiana a rafforzare la propria rete internazionale: InSolare Energy Limited (IEL) ha avviato una collaborazione strategica con la statunitense Versogen, mentre l’Indian Institute of Technology e l’Università di Cagliari portano avanti la loro ricerca congiunta sui sistemi energetici a idrogeno.
La fine dei lavori a Sölden, in Austria, è prevista per la seconda metà dell’anno e fornirà energia a tre stabilimenti della zona, coprendo un terzo del loro fabbisogno energetico per circa 28 GWh
Uno studio internazionale evidenzia che il successo dei progetti agrovoltaici dipende da una progettazione olistica e su misura per ogni azienda agricola, che integri fin dall’inizio il layout fotovoltaico con la meccanizzazione agricola. Senza un corretto allineamento tra macchinari, colture e impianti fotovoltaici, gli impianti agrovoltaici rischiano di ridurre la superficie coltivabile, abbassare l’efficienza dei campi e aumentare i costi operativi, compromettendo la redditività delle aziende coinvolte.
Senza la performance positiva della Sicilia, che registra un +81% in termini di potenza installata, il 2025 sarebbe stato un anno assolutamente negativo. Aumenta l’utility-scale, in frenata residenziale e C&I.
L’impianto è progettato in modo da integrare la produzione di energia solare con le attività agricole e zootecniche.
L’operatore energetico si è aggiudicato un bando di gara Aspi per la realizzazione di 18 stazioni con 108 punti di ricarica ultra-fast integrati. Come dichiarato a pv magazine Italia gli impianti fotovoltaici avranno una potenza indicativa per sito compresa tra 14 e 28 kW, le Bess una capacità nominale di circa 200 kWh.
Dalle prime sperimentazioni a un sistema che entra nella fase industriale: le Comunità Energetiche Rinnovabili accelerano sul fronte dei numeri e dei progetti. Il Governo chiarisce che la rimodulazione PNRR non è un passo indietro, ma un adeguamento tecnico alla reale dinamica della misura. Lo scrive il GSE in questo articolo rispondendo alle domande di Lara Morandotti.
“Il PV + BESS sarà il nuovo cogeneratore: meno rumoroso, più economico e più pulito, a beneficio dei conti e degli obiettivi ESG. A cascata, retailer che diventano in ambito B2B sempre più veri Balance Responsible Party e Balancing Service Provider”, ha detto Valerio Covicchio, country manager di Whes, a pv magazine Italia. “L’innovazione non sta semplicemente abbassando i costi delle tecnologie: sta cambiando la struttura stessa del mercato elettrico”, aggiunge Mauro Moroni, CEO e founder di Kaizen Invest Holding.
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