I soggetti coinvolti avrebbero inviato al GSE dichiarazioni e documenti falsi relativamente all’entrata in esercizio di tre impianti in Campania
Una ricerca condotta dalla FernUniversität Hagen in Germania rileva che l’effetto “rimbalzo solare”, causato dall’aumento del consumo totale di energia elettrica da parte delle famiglie a seguito dell’installazione di un impianto solare, rappresenta attualmente un punto cieco nella pianificazione del sistema energetico europeo e negli scenari di riduzione delle emissioni.
La tutela dei consumatori, compreso il settore industriale, dai picchi dei prezzi potrà comprendere programmi mirati di sostegno al reddito, buoni energetici e programmi di locazione sociale, nonché la riduzione delle accise sull’elettricità per le famiglie vulnerabili, si legge nel comunicato stampa. L’esecutivo europeo ha anche presentato una raccomandazione per sostenere lo sviluppo dei PPA in Europa.
Prevista una disciplina transitoria che salvaguarda gli investimenti già avviati in base sia alla precedente normativa nazionale che regionale
“È chiaro che l’IAA debba stimolare nel tempo investimenti nella produzione di celle, ma riservare fin da subito gli incentivi a impianti fotovoltaici che adottano esclusivamente celle UE non farà nascere istantaneamente nuove fabbriche. Rischia piuttosto di premiare chi è già pronto, penalizzando chi oggi non ha ancora accesso a celle UE in misura sufficiente nel breve e medio periodo”, ha detto a pv magazine Italia Paolo Zucchetto, esperto del fotovoltaico italiano.
Un gruppo di ricercatori italiani ha analizzato le prestazioni delle pompe di calore aria-acqua nelle regioni alpine, concentrandosi su come i cicli di avvio e di sbrinamento influenzano l’efficienza nelle condizioni climatiche attuali e future. Le loro simulazioni dimostrano che, sebbene le temperature più elevate riducano leggermente le perdite dovute allo sbrinamento e migliorino in misura modesta l’efficienza, le perdite legate ai cicli di avvio rimangono significative e continuano a limitare i miglioramenti complessivi delle prestazioni.
Il Piano energetico ambientale regionale (Pear) approvato il 21 aprile dal Consiglio regionale prevede di superare l’obiettivo di 1,06 GW fissato dal burden sharing per la regione
I mercati spagnolo, portoghese e francese sono stati i mercati meno cari, con medie rispettivamente di 50,38 €/MWh, 50,73 €/MWh e 70,93 €/MWh. Il mercato italiano ha raggiunto la media settimanale più alta, pari a 123,19 €/MWh. Sabato 18 aprile il mercato italiano ha raggiunto però il prezzo giornaliero più basso dal 23 febbraio, pari a 89,39 €/MWh.
Il solare supera per distacco le altre FER, producendo il 38,5% sul totale della copertura da rinnovabili. Si fermano al 25,6% l’idroelettrico (2,67 TWh) e al 18,6% l’eolico (1,93 TWh)
Un nuovo parametro di valutazione dei costi complessivi del sistema indica che, in un futuro sistema energetico a impatto zero per la Danimarca, il mix più economico tra energia eolica offshore ed energia solare si attesta a circa 46 € (54,20 $)/MWh. I ricercatori hanno dichiarato a pv magazine che tale cifra è inferiore alla metà del costo equivalente del nucleare nelle stesse condizioni.
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