Con un provvedimento in corso di approvazione in Consiglio comunale, l’intera area verrà dichiarata idonea e l’installazione di pannelli possibile purché sia garantita l’invisibilità dal piano strada
Autostrade Alto Adriatico ha aderito alla manifestazione d’interesse per la costituzione della Comunità energetica rinnovabile (CER) regionale di area vasta. La ricognizione preliminare indica circa 16 ettari di superfici potenzialmente utilizzabili per impianti fotovoltaici, ma la valorizzazione di queste aree richiederà verifiche tecniche, procedurali e un confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Entro fine giugno 2026 è prevista la realizzazione di sei impianti fotovoltaici per 2,65 MW di potenza e due sistemi Bess da 12 MWh di capacità
Dietro i numeri in crescita e l’attenzione mediatica, il percorso appare ancora tortuoso. Lo confermano le testimonianze di chi le CER le costruisce e le governa ogni giorno.
“Le esperienze passate ci dicono che gli incentivi possono effettivamente creare delle distorsioni nei prezzi. I contributi a fondo perduto tendono a concentrare la domanda nei periodi di apertura dei bandi, generando una naturale pressione rialzista sui prezzi delle forniture”, ha spiegato Luca Pellegrino, responsabile Structured & Project Finance della Banca italiana per l’ambiente e per l’energia (Biae), a pv magazine Italia.
La modifica vale per il periodo compreso tra aprile e luglio, con tariffe più basse in tutti i segmenti e una riduzione della remunerazione per l’energia elettrica in eccesso.
“Con la riforma, si creerebbe un incentivo a investire e a generare elettricità dal gas in Italia per esportarla in altri luoghi dove la stessa fonte di elettricità è più costosa, esportando così i benefici destinati a sostenere l’industria italiana. Allo stesso tempo, aumenterebbe la dipendenza dalle fonti energetiche convenzionali, con implicazioni negative sul clima e sulla geopolitica”, ha detto Axel Thiemann, AD di Sonnedix, a pv magazine Italia.
L’impianto da 999 kW supporterà la CER cooperativa Circondario imolese. Entrata in funzione prevista per la fine dell’estate
Dai progetti è prevista una produzione complessiva di 57,2 GWh/anno, capace di soddisfare il 90% del fabbisogno energetico dell’intero asset aziendale
pv magazine Italia ha parlato con il CEO di Wattlab, Bo Salet: l’elevato irraggiamento, la presenza di navi adatte e le misure UE come EU ETS e FuelEU Maritime rendono il nostro Paese un mercato strategico per la diffusione di Solar Flatrack, soluzione con cui ha dimostrato la fattibilità e la scalabilità dell’energia solare per le navi portarinfuse
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