“Riguardo il provvedimento, la mia opinione personale è che il legislatore abbia voluto compensare il maggior costo dei moduli europei classe C (si pensi a 3Sun) con un alleggerimento formale, così da non penalizzarli, alla luce dell’attuale ingresso massiccio sul mercato italiano di prodotti “Made in EU” a basso costo, perlopiù commercializzati da noti marchi italiani ma provenienti dall’Europa dell’Est. Non si tratta tuttavia di un favoritismo: i moduli “C” restano più costosi e un vantaggio burocratico non altera gli equilibri di mercato. È, piuttosto, un bilanciamento tecnico”, ha detto Paolo Zucchetto, area manager Nord-ovest di Peimar, a pv magazine Italia.
Con la sentenza n. 19505 il TAR del Lazio ha accolto il ricorso di ESI II contro la riduzione del 10% degli incentivi disposta dal GSE (l’impianto sarebbe stato completato in ritardo), ribadendo la necessità di un’istruttoria autonoma e proporzionata. A pv magazine Italia lo studio Lipani Legal&Tax, che ha difeso l’azienda, spiega perché la decisione rafforza la tutela degli operatori del fotovoltaico e limita i margini di discrezionalità del GSE.
Pubblicata anche un’altra valutazione datata a ottobre, salgono dunque a 21 per circa 1,5 GW di potenza i pareri favorevoli del ministero espressi lo scorso mese per il solare
L’accusa è che “penalizzano i piccoli operatori e ostacolano la concorrenza”
In questo articolo per pv magazine Italia, Giovanni Giustiniani, Senior Permitting & Environmental Consultant di Nexta Capital Partners, passa in rassegna quelle che percepisce come le principali giurisprudenziali del mese di ottobre.
Fino al 31 dicembre è ancora possibile inviare nuove domande che verranno analizzate in ordine cronologico in caso di nuove risorse derivanti dallo scorrimento della graduatoria o dall’attivazione di ulteriori fondi
Il rappresentante di giunta interviene sul dibattito relativo alla nuovo divieto temporaneo relativo alle aree non idonee e ordinare, sostenendo che i progetti non saranno rallentati poiché “non si applica alle aree idonee, né agli impianti per autoconsumo”
pv magazine Italia ha parlato con due esperti della produzioni di moduli fotovoltaici circa la possibilità che un provvedimento incluso nella Legge di Bilancio 2026 possa favorire i moduli prodotti dall’italiana 3Sun, appartenente al gruppo Enel, nell’accesso agli incentivi per il fotovoltaico provenienti dal cosiddetto Iperammortamento 2026. Secondo entrambi, le nuove regole favoriscono la tecnologia a eterogiunzione adottata da 3Sun e pregiudicano, invece, tecnologie ancora più diffuse come il TOPCon e il back-contact.
A pv magazine Italia l’avvocato Andrea Sticchi Damiani ha spiegato il ricorso di recente vinto: la sentenza n. 1649/2025 stabilisce che la prescrizione regionale della distanza dei 200 metri tra impianti superiori a 200 kW contrasta con la normativa nazionale e comunitaria che stabilisce tale limite entro i 500 metri.
L’assessore Spanedda: “l’utilizzo dei finanziamenti poteva essere messo a rischio da interpretazioni restrittive e difficoltà di applicazione”
Presente sito utilizza I cookie per controllare anonimame il numero di visitatori. Per Maggiori Informazioni, Consultare La Nostra Política de Proteção de Dados.
The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.